23 agosto 2019
Aggiornato 10:30
Sala Clementina in Vaticano

Nell'anno passato Cristiani spesso vittima di attentati

Udienza di Benedetto XVI alla Polizia, che chiede scusa per la voce rauca da raffreddore

CITTÀ DEL VATICANO - «Anche l'anno appena trascorso, purtroppo, è stato segnato da episodi di violenza e di intolleranza. Di frequente, in diverse parti del mondo, oggetto di rappresaglie e di attentati sono stati proprio i cristiani, che hanno pagato anche con la vita la loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa». Lo ha ricordato il Papa nel corso dell'udienza nella sala Clementina in Vaticano ai dirigenti, ai funzionari e gli agenti dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano per la presentazione degli auguri per il nuovo anno.

La vera pace è un'opera da costruire quotidianamente - Giustizia e pace, ha ricordato il Papa citando il suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, sono due termini «tanto usati nel nostro mondo, ma spesso in modo equivoco. La giustizia non è una semplice convenzione umana; quando, in nome di una presunta giustizia, dominano i criteri dell'utilità, del profitto e dell'avere, si può anche calpestare il valore e la dignità della persona umana. La giustizia è una virtù che indirizza la volontà umana perché renda all'altro ciò che gli spetta in ragione del suo essere e del suo operare. Allo stesso modo la pace non è la mera assenza di guerra o il risultato della sola azione degli uomini per evitarla; essa è innanzitutto dono di Dio che va chiesto con fede e che in Gesù Cristo trova la via per raggiungerla. La vera pace, poi, è un'opera da costruire quotidianamente col contributo di compassione, solidarietà, fraternità e collaborazione di ciascuno».
A conclusione dell'udienza il Papa, che aveva dovuto interrompere il discorso a causa della raucedine causata da un raffreddore, si è scusato con i suoi ospiti: «Perdonate la debolezza della mia voce».