15 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Norvegia, altre 12 settimane di detenzione per Breivik

L'uomo In aula ha detto di essere «comandante militare della resistenza». Breivik è detenuto nella prigione di massima sicurezza di Ila, vicino ad Oslo

OSLO - Il Tribunale di Oslo ha promulgato oggi di altre 12 settimane la detenzione di Anders Behring Breivik, responsabile della stragi del 22 luglio scorso, costata la vita a 77 persone. Il giudice Torkjel Nesheim ha anche ordinato un controllo sulle sue visite e sulla sua corrispondenza per otto settimane e il divieto di avere accesso ai media nelle prime quattro settimane.
La sentenza è arrivata al termine della prima udienza aperta al pubblico, che ha portato in aula i parenti delle vittime, giornalisti e semplici cittadini. In abito scuro, camicia bianca e cravatta blu chiaro, Breivik è stato interrotto dal giudice dopo aver chiesto di potersi rivolgersi ai familiari delle vittime. «Sono un comandante militare del movimento di resistenza», ha cominciato a dire, prima di essere fermato. A questo punto ha contestato il giudice: «Sei stato delegato da quelli che sostengono il multiculturalismo. C'è un'ideologia di odio che vuole la distruzione della società norvegese», ha detto il 32enne rivolto.

Breivik è detenuto nella prigione di massima sicurezza di Ila, vicino ad Oslo. L'uomo ha ammesso di essere l'autore degli attacchi: otto persone persero la vita nell'esplosione di una bomba piazzata nei pressi della sede del governo, mentre altre 69 furono uccise a colpi di arma da fuoco nel campo estivo organizzato dal partito laburista sull'isola di Utoya, a una quarantina di chilometri a nord-ovest di Oslo. L'inizio del processo è previsto per la prossima primavera.