16 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Angelus di Santo Stefano in piazza San Pietro

Nigeria, l'appello del Papa: Stragi assurde, fermare le mani violenti

L'auspicio di Benedetto XVI: «Ritrovare serenità e sicurezza con il concorso di tutti. Desidero manifestare la mia sincera e affettuosa vicinanza alla comunità cristiana e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo assurdo gesto e invito a pregare il Signore per le numerose vittime»

ROMA - «Faccio appello affinché con il concorso delle varie componenti sociali, si ritrovino sicurezza e serenità. In questo momento voglio ripetere ancora una volta con forza: la violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte; il rispetto, la riconciliazione e l'amore sono la via per giungere alla pace». E' l'appello rivolto da Papa Benedetto XVI dopo le stragi di cattolici in Nigeria da lui definite «gesto assurdo».

Benedetto XVI: Si fermino le mani dei violenti - «Il Santo Natale suscita in noi, in modo ancora più forte, la preghiera a Dio affinché si fermino le mani dei violenti, che seminano morte e nel mondo possano regnare la giustizia e la pace», ha detto Benedetto XVI al termine dell'Angelus di Santo Stefano in piazza San Pietro.
«La nostra terra - ha denunciato ancora il Pontefice - continua ad essere intrisa di sangue innocente. Ho appreso con profonda tristezza la notizia degli attentati che, anche quest'anno nel Giorno della Nascita di Gesù, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese della Nigeria. Desidero manifestare la mia sincera e affettuosa vicinanza alla comunità cristiana e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo assurdo gesto e invito a pregare il Signore per le numerose vittime».