4 agosto 2020
Aggiornato 21:30
Mancano ancora sette settimane all'inizio delle primarie repubblicane

Crollano Cain e Perry, Obama si prepara a Romney

Nei sondaggi l'ex governatore del Massachusetts si disputa la prima posizione con Herman Cain. Ma lo scontro per il 2012 sembra già deciso. Per l'ex direttore del NY Times «sono gli unici due sani di mente»

NEW YORK - Mancano ancora sette settimane all'inizio delle primarie repubblicane , ma la Casa Bianca ha già puntato su un vincitore. Lo staff di Barack Obama che guida da Chicago la campagna per la rielezione del presidente sta concentrando gli sforzi, e gli spot elettorali, su Mitt Romney.
Nei sondaggi l'ex governatore del Massachusetts si disputa la prima posizione con Herman Cain, ma per gli osservatori della politica americana le sue posizioni moderate e tutte centrate sull'economia prevarranno sulle idee ultra-conservatrici degli altri candidati. Anche per il sito Intrade, dove si può scommettere su eventi non sportivi, Romney ha il 70 per cento di chance di avere la nomination repubblicana. Newt Gingrich segue con il 15 e i due ex concorrenti di testa Cain e Rick Perry hanno il 2,4 e 3,5 per cento rispettivamente.

Perry e Cain si sono in sostanza auto-distrutti: il primo con una gaffe imbarazzante dimenticandosi nel mezzo di un dibattito in tv una parte rilevante del suo programma, il secondo con una risposta convoluta e al limite dell'incomprensibile a una domanda sulla Libia durante un'intervista in video sul sito di un quotidiano. Cain ha avuto anche a che fare con una serie di accuse di molestie sessuali, che ha peraltro negato, ma ha visto i suoi numeri calare nei sondaggi da quando sono uscite le accuse.

Per l'ex direttore del NY Times «sono gli unici due sani di mente» - La linea di attacco della Casa Bianca contro Romney è chiara già oggi e si è vista in spot tv diffusi in stati chiave come Arizona e Iowa: Romney è una banderuola senza ideologie salvo quella del denaro, si opponeva ai salvataggi delle aziende in difficoltà e vi lascerà in balìa del mercato. Una sfida fondata sul passato di Romney, che negli anni Ottanta e Novanta investiva in aziende in crisi per risanarle, lasciando però sul campo migliaia di licenziati.
Romney invece attacca sulla crisi economica, che chiama the Obama recession, e accusando il presidente di debolezza.
Il clima nel quale tutta la Washington che conta si aspetta uno scontro Obama-Romney lo ha riassunto Bill Keller, ex direttore e ora opinionista del New York Times: «L'ultima speranza seria del Tea Party, Rick Perry, e l'ultima speranza non tanto seria, Herman Cain, sono di fronte alla morte delle loro campagne. E a meno che Dio non abbia un senso dell'umorismo crudele, Newt Gingrich passerà come passa una crisi di pianto. Questo ci lascia con un'elezione presidenziale tra due candidati seri e sani di mente».