4 agosto 2020
Aggiornato 21:30
Presidenziali USA 2012

Herman Cain: molestie sessuali? E' tutto falso

Dietro alle accuse, secondo Cain, potrebbe esserci un complotto: «Qualcuno vuole tenermi fuori dalla Casa Bianca». Intanto Charles e David Koch svelano il database Themis, un database nazionale che raccoglie le informazioni degli elettori conservatori

NEW YORK - Negare, negare, negare. E' la strategia adottata da Herman Cain alla conferenza stampa tenuta martedì pomeriggio a Phoenix, in Arizona, per difendersi dalle accuse di molestie sessuali avanzate da cinque donne. «Non l'ho mai vista in vita mia, né ho mai sentito il suo nome prima di ieri», ha detto il candidato repubblicano in corsa per la Casa Bianca riferendosi a Sharon Bialek, la quarta donna uscita allo scoperto ieri. «E chi mi conosce bene - ha aggiunto - può garantire che sono particolarmente bravo a ricordarmi le facce».

Dietro alle accuse, secondo Cain, potrebbe esserci un complotto. «Qualcuno vuole tenermi fuori dalla Casa Bianca», ha detto, 2non abbiamo prove che sia una cospirazione, ma è quello che i fatti suggeriscono». Il candidato repubblicano al centro dello scandalo sessuale, tuttavia, ha detto che queste accuse non gli impediranno di partecipare alla corsa per diventare presidente degli Stati Uniti. «Non mi sono mai comportato in modo inappropriato con nessuno», ha precisato Cain. «Ho scelto di negare in pubblico le accuse per parlare di persona agli americani».

Martedì mattina, intanto, una delle prime due presunte vittime è uscita allo scoperto con una intervista al New York Times. «Essere vittima di molestie sessuali sul lavoro rende particolarmente vulnerabili», ha detto Karen Kraushaar, portavoce del dipartimento del Tesoro. Le prime due donne hanno puntato i riflettori su Cain la settimana scorsa, accusandolo di averle molestate quando era presidente della National Restaurant Association.
Secondo l'inchiesta di Politico le prime due donne, al momento dell'accaduto, fecero un esposto e la vicenda fu messa a tacere grazie al ruolo dell'avvocato dell'associazione. Le due donne furono poi compensate con 45.000 e 35.000 dollari e si impegnarono a non parlare più della vicenda.

Charles e David Koch svelano database Themis - I fratelli Koch, finanziatori di molti candidati legati al movimento conservatore del Tea Party, sono in procinto di lanciare un database nazionale che raccoglie le informazioni degli elettori conservatori. La mossa, che potrebbe rivelarsi decisiva per l'esito delle elezioni presidenziali del 2012, dovrebbe rafforzare l'influenza politica sulla Destra americana dei due miliardari proprietari della conglomerata Koch Industries, seconda più importante azienda non quotata in borsa degli Stati Uniti, dopo Cargill.
La banca dati - chiamata Themis in onore della figura mitologica greca, figlia di Urano e Gea, considerata personificazione dell'ordine, della giustizia e del diritto - è stata voluta dai Koch, che hanno investito 2,5 milioni di dollari, 18 mesi fa. Il database dovrebbe dare una forma al vasto network di alleanze che David e Charles Koch hanno creato nel corso degli ultimi vent'anni. E diventare una formidabile macchina di raccolta fondi.
In classico stile Koch, che prediligono operare dalle retrovie senza mai esporsi in prima persona, il progetto è stato portato avanti in segreto da un gruppo di consiglieri fidati dei due fratelli. Ma un membro dell'entourage di quelli che per la rivista Forbes sono gli uomini più ricchi di New York, ha assicurato al quotidiano britannico The Guardian che la banca dati è quasi terminata.

Il database dovrebbe organizzare le informazioni provenienti da una miriade di gruppi vicini alla Destra americana e al Tea Party, oltre che dai centri studio conservatori. Riunendo i dati degli affiliati ai singoli gruppi, Themis diverrà una specie di lista elettorale della Destra americana. E consentirà ai Koch -vicini ma indipendenti dal partito Repubblicano- di accrescere il loro potere. Secondo Kenneth Vogel del quotidiano della capitale, Politico, i Koch vorrebbero usare il database per raccogliere 200 milioni di dollari da investire sulla campagna presidenziale del 2012. I nomi dei gruppi aderenti all'iniziativa non sono stati ancora svelati.
Themis è stata progettata sulla falsa riga di Catalyst, un database sviluppato dai democratici in seguito alla sconfitta di John Kerry alle elezioni presidenziali del 2004, rivelatosi decisivo per la vittoria di Barack Obama nel 2008.
Charles, 75 anni, e David Koch, 71 anni, sono da anni impegnati nell'influenzare la Destra americana. In passato, oltre ad aver sostenuto il Tea Party, i due miliardari hanno creato e finanziato centri studio conservatori come il Mercatus Center.
Kert Davies di Greenpeace stima che per promuovere la propria agenda energetica (Koch Industries è attiva principalmente nella produzione di energia e nella raffinazione del petrolio) i Koch hanno investito oltre 100 milioni di dollari, di cui 55 milioni per smentire le teorie sul surriscaldamento globale. Ma i due, eredi del pensiero ultraconservatore del padre Fred (fondatore della John Birch Society), sono anche campioni della lotta contro l'ingerenza del governo federale. Eppure, nonostante siano politicamente attivi da oltre 30 anni, le precedenti azioni dei Koch (Charles si era il candidato del partito Libertario alle elezioni del 1980) sembrano irrilevanti se paragonati a Themis.