20 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
L'accordo deve essere approvato dal Governo di Gerusalemme

Gilad Shalit a casa «tra qualche giorno»

Il militare, che ha anche nazionalità francese, venne rapito nei pressi del confine della Striscia di Gaza il 25 giugno del 2006

GERUSALEMME - Gilad Shalit tornerà in Israele «tra qualche giorno». Lo ha annunciato in serata il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo il raggiungimento di un accordo tra Israele e palestinesi per uno scambio di prigionieri. «Presento al governo un accordo che riconsegnerà tra qualche giorno Gilad Shalit sano e salvo ai suoi familiari e a tutto il popolo di Israele», ha spiegato il premier. «Questo accordo è stato siglato giovedì scorso e firmato definitivamente oggi», ha precisato Netanyahu.
Il militare - che ha anche nazionalità francese - venne rapito nei pressi del confine della Striscia di Gaza il 25 giugno del 2006, e da allora è stato tenuto in ostaggio in una località imprecisata della Striscia, in attesa di un accordo per il rilascio più volte annunciato come imminente ma finora mai materializzatosi.

Il premier ha parlato di «negoziati difficili» e ha riferito di aver voluto approfittare di «un'opportunità» nel concludere questo accordo. Netanyahu ci ha tenuto a ringraziare l'Egitto per la sua opera di mediazione. L'accordo deve essere ancora approvato con un voto dal governo israeliano che si è riunito in seduta d'urgenza questa sera.
Oltre a Netanyahu e al ministro della Difesa, Ehud Barak, anche il capo di Stato maggiore, Benny Gantz, il capo dello Shin Beth, Yoram Cohen, e il responsabile del Mossad, Tamir Pardo, sono favorevoli all'accordo con Hamas, secondo quanto riferito dalla televisione pubblica israeliana.