6 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Primavera araba, sostegno dei Ministri del G8 a transizione democratica

Per avviare concretamente il partenariato di Deauville. La riunione, presieduta da Alain Juppé, capo della diplomazia francese

NEW YORK - I ministri degli Esteri del G8, riuniti a New York a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si sono impegnati a sostenere senza indugi la transizione democratica in cinque paesi arabi, nel quadro del partenariato varato durante il G8 di fine maggio a Deauville, in Francia.

La riunione, presieduta da Alain Juppé, capo della diplomazia francese, ha visto la partecipazione dei ministri degli Esteri di quattro dei cinque paesi beneficiari, Tunisia, Egitto, Marocco, Giordania, e del numero due del Cnt libico, Mahmoud Jibril. La Libia, finora paese osservatore nell'ambito di questo partenariato, ne è entrata a far parte in questa occasione a pieno titolo «finalmente liberata dal giogo del colonnello Gheddafi», ha sottolineato Juppe.

«Questo partenariato deve essere immediatamente operativo e il piano di azione deve realizzarsi senza indugi», ha continuato il ministro degli Esteri francese, ricordando che nel corso della riunione dei ministri delle Finanze del G8, il 10 settembre a Marsiglia, era stato preso l'impegno di finanziare il «partenariato di Deauville» con 80 miliardi di dollari entro il 2013. Oltre al G8 ne fanno parte anche altre istituzioni internazionali, come l'Onu, l'Ocse, la Lega araba, la Banca Mondiale, l'Fmi e l'Unione per il Mediterraneo.