30 agosto 2025
Aggiornato 19:00
Ancora violenze a Gaza

Tregua Israele-Hamas a rischio

Lanci di razzi contro Israele, nuovi raid aerei sulla Striscia. Fazioni palestinesi annunciano una nuova tregua. Tel Aviv: «Continueremo a colpire chiunque ci attacchi»

ROMA - La tregua raggiunta tra Israele e Hamas non ferma la spirale di violenze, dimostrando così tutta la sua fragilità. Ieri sera una pioggia di razzi sparati dalla Striscia di Gaza è nuovamente caduta sul territorio israeliano. Come riporta il quotidiano israeliano Ha'aretz, cinque razzi di tipo Grad sono esplosi in zone senza case nei pressi di Ofakim, Ashkelon e Beersheva. Altri due razzi sono poi caduti a Sderot. Non si registrano vittime, ma è rimasto ferito un neonato che si trovava a bordo di un auto ad Ashkelon.
In risposta a questi nuovi attacchi i jet israeliani si sono levati in volo e hanno a loro volta colpito nuovamente la Striscia di Gaza, uccidendo a Beit Lahiya, nel nord del territorio, due membri della Jihad islamica, gruppo che ha rivendicato il lancio di razzi. Poco prima un altro palestinese era rimasto ucciso in un altro raid aereo contro un tunnel utilizzato per il contrabbando di merci a Rafah, nel sud della Striscia.

Fazioni palestinesi annunciano una nuova tregua - I gruppi palestinesi armati della Striscia di Gaza, inclusa la Jihad islamica, si sono accordati per un nuovo cessate il fuoco con Israele, il secondo in meno di cinque giorni. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz. Uno dei leader della Jihad islamica, Mahfez Azzam, ha riferito che l'Egitto ha svolto una mediazione per questa nuova tregua, che entrerà formalmente in vigore oggi alle 13 (ora locale).
Un primo cessate il fuoco era stato annunciato dai gruppi di Gaza la scorsa domenica, subito disatteso però da nuovi lanci di razzi contro Israele (che hanno fatto una vittima), a cui le forze israeliane hanno risposto con raid aerei sulla Striscia, nei quali sono rimaste uccise una ventina di persone. Il nuovo ciclo di violenze è scoppiato dopo l'attentato della scorsa settimana nella zona di Eilat, nei pressi del confine con l'Egitto, in cui sono morti otto israeliani.
Hamas, gruppo che controlla la Striscia, ha confermato che è stata raggiunta la nuova tregua. «Il nostro governo ha chiesto a tutte le fazioni palestinesi di non dare l'opportunità al governo occupante (Israele) di intensificare ulteriormente la sua aggressione», ha detto Taher Nunu, portavoce del gruppo integralista.

Cinque palestinesi uccisi nei raid israeliani - E' di cinque palestinesi, tre dei quali appartenenti alla Jihad islamica, il bilancio delle vittime dei raid aerei israeliani lanciati nelle ultime ventiquattro ore contro la Striscia di Gaza.
Non regge, di fatto, la tregua raggiunta da Tel Aviv e il partito islamico di Hamas. Almeno 19 razzi, infatti, nelle ultime ventiquattro ore sono stati lanciati contro Israele dalla Striscia di Gaza. Colpite alcune zone senza abitazioni vicino Ashkelon, Beersheva e Sderot. Uno dei razzi ha colpito un'auto a bordo della quale c'era un neonato rimasto leggermente ferito.

Tel Aviv: «Continueremo a colpire chiunque ci attacchi» - La proposta della Jihad islamica di una sorta di tregua tacita non convince Israele, che annuncia reazioni a ogni nuova violenza.
«Continueremo a colpire chi ci colpisce. La Jihad islamica, che ha il grilletto facile, comincia a pagarne il prezzo», ha dichiarato il vice-ministro della Difesa israeliano, Matan Vilnai, alla radio israeliana.
«Abbiamo colpito quelli che lo meritavano, e continueremo a farlo fino a quando ci sarà terrorismo contro Israele» ha aggiunto Vilnaï che ha poi attaccato Hamas definendolo «responsabile di quello che succede nella Striscia di Gaza» e sostenendo che il partito islamista, che controlla di fatto la Striscia di Gaza dal 2007, «ha tutto l'interesse» a che la violenza prosegua.