Ancora spari delle forze di sicurezza a Daraa
All'indomani dell'operazione dell'esercito con carri e blindati
DAMASCO - Le forze di sicurezza siriane hanno aperto il fuoco anche oggi a Daraa, all'indomani di una operazione contro la città epicentro delle proteste contro il regime di Bashar al Assad: «Gli spari contro gli abitanti continuano», ha indicato un attivista per i diritti umani, Abdallah Abazid.
In particolare stamattina le forze di sicurezza hanno circondato l'abitazione del mufti di Daraa, che sabato si era dimesso per protestare contro la repressione, «ma il mufti non era in casa».
Ieri migliaia di soldati con blindati e carri armati hanno preso d'assalto la città, 100 km a sud di Damasco, uccidendo almeno 25 persone. Le autorità siriane, che accusano «bande di criminali armati» di organizzare le manifestazioni, sostengono che l'esercito sia entrato a Daraa su richiesta della popolazione per «farla finita con i gruppi terroristi».
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