23 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
Arrigoni

Hamas: Israele dietro omicidio Vittorio

Consigliere Hanyeh: Punisce chi vuole aiutare il popolo palestinese

GAZA - Dietro l'omicidio del cooperante italiano Vittorio Arrigoni, sequestrato e ucciso ieri nella Striscia di Gaza da un gruppo salafita, c'è la mano di Israele. Lo ha affermato ai microfoni di RaiNews24 Ahmad Yousef, consigliere politico del premier palestinese Ismail Haniyeh.

«Abbiamo studiato la situazione e abbiamo capito che solo Israele poteva avere un vantaggio da un crimine di questo genere», ha detto Yousef al telefono da Gaza sottolineando che in questo modo Israele «punisce le persone che mostrano solidarietà verso il popolo palestinese e che stanno cercando di interrompere l'assedio a Gaza». Secondo il consigliere del premier palestinese, «Israele vuole fermare tutti coloro che cercano di aiutare la gente della Striscia di Gaza».

«Probabilmente», ha ipotizzato Yousef, «Israele è riuscita a infiltrarsi in questo gruppo e a commettere l'omicido» in associazione con salafiti. «Questo è l'unico modo per intimorire le persone che vogliono venire a Gaza per solidarietà come il movimento di Arrigoni». La strategia israeliana è chiara, ha continuato Yousef, «dividere i palestinesi, conquistare i territori e danneggiare il movimento di Hamas».