26 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Giappone

Fukushima sarà smantellata, ma no a nuove evacuazioni

La posizione del Governo di Tokyo è stata confermata oggi dal primo ministro Naoto Kan. Iodio radioattivo in mare 4.385 volte superiore alla norma

SENDAI - La centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto dell'11 marzo scorso e dal successivo tsunami, deve essere smantellata. La posizione del governo di Tokyo è stata confermata oggi dal primo ministro Naoto Kan alla leadership del Partito comunista giapponese. L'esecutivo esclude però, almeno per il momento, un allargamento dalla zona di evacuazione attorno alla centrale, malgrado le raccomandazioni dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. «Non credo che sia necessario prendere un simile provvedimento», ha commentato il portavoce del governo, Yukio Edano.

Smantellamento reattori - La società Tepco che gestisce la centrale ritiene inevitabile smantellare i primi quattro reattori, i più colpiti dall'incidente seguito al terremoto, una volta completati i difficili lavori di raffreddamento. Finora il presidente onorario del gruppo, Tsunehisa Katsumata, aveva lasciato intendere che i reattori 5 e 6, sopravvissuti alla catastrofe, potrebbero essere risparmiati.

Iodio radioattivo in mare - Questa mattina, intanto, la Tepco ha comunicato che un tasso di iodio radioattivo 4.385 volte superiore al limite legale è stato registrato in mare, 300 metri a sud dalla centrale. Secondo quanto spiegato dalla Tepco e dall'Agenzia per la sicurezza nucleare del Giappone, questo tasso di iodio radioattivo si «diluisce» in mare e non comporterebbe rischi importanti per animali e alghe marine. Secondo altri specialisti, però, potrebbero esserci effetti superiori a quelli ufficialmente annunciati.

Situazione radioattività - E mentre la Cina ha fatto sapere che livelli «estremamente bassi» di radioattività sono stati rilevati in quasi tutto il suo territorio nazionale, il portavoce del governo di Tokyo ha ammesso che «il fatto che il livello di radiazioni al suolo in Giappone sia elevato conduce inevitabilmente a sollevare l'ipotesi di un accumulo di radiazioni a lungo termine potenzialmente pericoloso per la salute pubblica». Anche per questa ragione, il governo giapponese ha assicurato che continuerà «a monitorare il livello di radiazioni con grande attenzione in modo da poter prendere, eventualmente, tutte le misure necessarie».
I livelli di radioattività misurati ieri dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) in un villaggio a 40 chilometri dalla centrale nucleare giapponese hanno oltrepassato quelli massimi raccomandati. La Tokyo Electric Power (Tepco) ha accettato l'aiuto del gruppo nucleare francese Areva il cui presidente, Anne Lauvergeon, è già arrivato a Tokyo con alcuni esperti, per dare tecnicamente manforte ai gruppi nipponici, in particolare per il trattamento delle acque contagiate.

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