15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Wikileaks

Bank of America blocca i pagamenti al sito di Assange

Possibile «attività in contraddizione con la politica» della banca. Immediata è stata la reazione dei collaboratori di Assange

NEW YORK - Anche Bank of America, dopo altri istituti finanziari come Mastercard, Visa e Paypal, ha annunciato oggi che bloccherà tutti i processi di transazione finanziaria a favore di Wikileaks, il sito di Julian Assange che in questi giorni sta pubblicando migliaia di documenti riservati della diplomazia americana, mettendo a rischio tutto il sistema di relazioni internazionali. L'annuncio arriva all'indomani della conferma della prossima pubblicazione di dati sensibili che potrebbero creare grave imbarazzo ai vertici della banca Usa.
L'istituto di credito ha spiegato con un comunicato che Wikileaks «potrebbe essere impegnato in attività che sono, tra le altre cose, in contraddizione con la politica interna dei processi di pagamento» della banca. Raggiunto telefonicamente dall'Associated Press, il portavoce di Bank of America, Scott Silvestri, non ha voluto fornire commenti sull'iniziativa dell'istituto.

Immediata è stata la reazione dei collaboratori di Assange, che con un post su Twitter hanno invitato tutti i sostenitori di Wikileaks a interrompere ogni rapporto con la banca. «Chiediamo a tutte le persone che amano la libertà di chiudere i loro conti in Bank of America», è stato scritto.
In un'intervista concessa alla Cnbc, ieri Julian Assange aveva confermato che il suo sito pubblicherà nelle prossime settimane alcuni documenti riservati dell'istituto finanziario. Al magazine Forbes, il fondatore di Wikileaks aveva già detto il mese scorso che i nuovi cablo avrebbero portato alla luce «pratiche non etiche» all'interno del colosso bancario americano.