1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Wikileaks

Svezia, Assange farà appello contro l'ordine d'arresto

Lo ha annunciato il legale del fondatore del sito internet: «Si sente sotto il tiro dei servizi segreti statunitensi»

STOCCOLMA - Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, inoltrerà appello contro l'ordine d'arresto spiccato nei suoi confronti da un tribunale svedese, che vuole interrogarlo in relazione alle accuse di violenza sessuale che gravano nei suoi confronti. Lo ha annunciato il legale di Assange.
Il provvedimento della corte potrebbe innescare un mandato di arresto internazionale. L'avvocato svedese Bjorn Hurtig ha fatto sapere che presenterà il ricorso oggi alla Corte distrettuale di Stoccolma. I giudici vogliono sentire Assange per rivolgergli domande sui sospetti di stupro, molestia e coercizione illegale che gravano nei suoi confronti. Il fondatore di Wikileaks si è detto estraneo a tutte le accuse, che si originano dagli incontri che ha avuto con due donne lo scorso agosto in Svezia.

Gli inquirenti hanno diffuso pochi dettagli sull'australiano, anche se un rapporto di polizia ottenuto dall'Associated Press mostra che entrambe le donne lo avevano incontrato in un seminario che aveva tenuto il 14 agosto. Avevano sporto denuncia insieme sei giorni dopo.
WikiLeaks ha fatto infuriare il Pentagono diffondendo migliaia di rapporti di guerra statunitensi riservati da Iraq e Afghanistan. Assange aveva valutato di allestire una sede di WikiLeaks in Svezia, dove si trovano molti suoi server, ma le autorità per l'immigrazione svedesi gli hanno negato il permesso di residenza.
Assange ha sostenuto che lui e la sua organizzazione siano sotto tiro delle agenzie di intelligence statunitensi e di altri Paesi, indispettite dalla divulgazione di documenti militari segreti.

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