12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Afghanistan

Sì della Nato a bombe su aerei, la politica si divide

Il Ministro della Difesa La Russa: «L'Italia l'unica a non averne», mercoledì riferirà alle Camere

ROMA - L'Italia è l'unico Paese che in Afghanistan non ha armato i propri bombardieri. E' un dato che finora era rimasto nascosto, sottostimato. Ora ricordato dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e insistentemente riproposto dopo la morte di quattro alpini.
«Andrò al più presto davanti alle Commissioni perché voglio che mi confortino in una scelta che ho fatto, o me la facciano cambiare: quella di non dotare i nostri aerei di bombe, perché sarebbe al limite della compatibilità con la missione» ha detto sabato La Russa. Ribadendolo poi in un'intervista televisiva, ieri. Un modo per dire: mettiamole anche noi sugli aerei, le bombe. Aprendo così un dibattito che sta dividendo l'Italia.

RASMUSSEN - Al limite o no, di certo la dotazione di armi «non è in contraddizione con il mandato» in Afghanistan, come ha ricordato oggi il segretario generale della Nato, Fogh Rasmusssen. E non poteva che essere così. Ma è una decisione che deve essere presa «a livello nazionale» ha detto Rasmussen.
«E' chiaro che ogni decisione ci sarà solo con una larga condivisione» ha dichiarato oggi La Russa, che mercoledì riferirà alle Camere.