24 luglio 2019
Aggiornato 00:30
La polemica

«Le elezioni afgane si avvicinano e l'Onu scappa»

Secondo il quotidiano britannico The Guardian: «Sgomberato un terzo dello staff di 900 persone presente nel Paese»

KABUL - Le elezioni in Afghanistan spaventano l'Onu. Le Nazioni Unite hanno infatti evacuato un terzo della sua forza-lavoro, per paura che violenze e incidenti caratterizzino le elezioni parlamentari che si terranno nel fine settimana. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, è in corso l'esodo di circa 300 persone dello staff internazionale; dovrebbero poi rientrare nel Paese dopo una settimana. Quelli che rimarranno per controllare l'esito del voto saranno soggetti a restrizioni durissime per garantire la loro sicurezza; sarà loro vietato andare in giro per Kabul.

SIAMO UN OBIETTIVO - «Sarebbe ingenuo da parte nostra non prendere queste precauzioni, visto che siamo un obiettivo» ha detto Staffan de Mistura, a capo della missione Onu in Afghanistan. Lo scorso anno, dopo il primo turno delle elezioni presidenziali, cinque persone dello staff dell'Onu furono uccise a Kabul.
Non solo l'Onu, però, ha deciso di ridurre la sua presenza. Tutti i maggiori gruppi internazionali coinvolti nel controllo della regolarità del voto hanno drasticamente tagliato il proprio staff. L'Unione europea, presente lo scorso anno con 120 osservatori, quest'anno ne ha soltanto sette. Così, gran parte delle responsabilità e dei rischi sarà a carico del Fefa (Free and fair election foundation Afghanistan), che metterà in campo circa 7.000 volontari afgani.