3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Diritti | Iran

Sakineh, l'agenzia di stampa iraniana boicotta la Roma calcio

La «risposta» al supporto espresso dal club nei confronti della donna

ROMA - L'agenzia di stampa della Repubblica Islamica dell'Iran, si lege in una nota, «boicotterà per un mese a partire da oggi le notizie riguardanti la squadra di calcio della Roma, in risposta alle parole di pubblico supporto espresse dall'allenatore (Claudio Ranieri) verso la donna condannata secondo le leggi del sistema giuridico iraniano», un episodio che «apre un nuovo capitolo delle ingerenze della politica nei confronti del mondo dello sport, una conseguenza delle martellanti informazioni provenienti da una agenzia statunitense impegnata nel campo dei diritti umani».

Il riferimento è all'adesione dell'AS Roma alla campagna che chiede all'Iran di impedire la condanna a morte della donna (Sakineh) accusata di adulterio. Lo stesso capitano Francesco Totti e la presidente Rosella Sensi hanno fatto deporre dei fiori sotto la gigantografia di Sakineh esposta in Campidoglio. Sempre secondo l'agenzia Irna, la mobilitazione dello sport attorno a Sakineh «arriva mentre istituzioni sportive internazionali come la Fifa ed il comitato olimpico continuino a sottolineare l'indipendenza dalla politica, minacciando di sospensioni le federazioni che subiscono queste ingerenze».

E i dirigenti sportivi italiani, chiude la nota dell'Irna, «farebbero meglio, anziché interferire sulle questioni politiche, a vigilare sulle violazioni dei diritti umani che si registrano nei paesi europei: lo scorso anno in Germania una donna musulmana è stata assassinata con un coltello in un tribunale sotto gli occhi di un giudice da un sionista olandese, un crimine senza precedenti».

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