15 aprile 2021
Aggiornato 00:00
Marea Nera

Guerra nel Golfo tra Bp e Transocean

Le società petrolifere si scaricano le colpe a vicenda

NEW YORK - Anche quando lavorano insieme per chiudere il pozzo Macondo, il gigante petrolifero Bp e la società Transocean da cui aveva preso in gestione la piattaforma Deepwater Horizon, non smettono di litigare su cosa è andato storto lo scorso 20 aprile, quando il pozzo è esploso.

La situazione è diventata ancora più difficile dopo che lo scorso giovedì la Transocean ha inviato una lettera al vetriolo alla Bp, accusandola di nascondere informazioni importanti e test effettuati sulla piattaforma prima dell'incidente di aprile, che ha provocato la morte di 14 persone, tra cui anche 9 dipendenti della Transocean. Firmata dall'avvocato Steven L. Roberts, in qualità di alto funzionario della Transocean, la lettera afferma che un'indagine interna portata avanti dell'azienda è stata ostacolata dal rifiuto di BP di fornire «anche le informazioni base» circa l'evento.

«Sembra che la BP stia tentando di prevenire qualsiasi soggetto diverso da lei stessa di indagare riguardo la causa dell'incidente e la conseguente fuoriuscita di petrolio» scrive l'avvocato, che al tempo stesso torna a chiedere un lungo elenco di documenti tecnici e prove di laboratorio. James Neath, consigliere generale di BP, ha risposto che la lettera non è «nulla più di una trovata pubblicitaria, evidentemente progettata per distogliere l'attenzione dal ruolo di Transocean nella tragedia del Golfo». Neath ha detto che BP ha fornito oltre 100.000 documenti e ha chiesto, a sua volta, che Transocean renda i risultati della propria indagine pubblici.

La posta in gioco è molto alta per entrambe le società. Sono passibili di un indagine del Dipartimento di giustizia americano.
Bp e Transocean hanno inviato una serie di testimoni a parlare davanti alla commissione per l'indagine condotta congiuntamente dalla Guardia Costiera e dal Bureau of Ocean Energy Management. La relazione della Bp sull'incidente sarà consegnata nelle prossime settimane.