7 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Marea nera

L'Alabama fa causa alla Bp per i danni causati nel Golfo

Procedimenti anche contro la Transocean e la Halliburton per non aver osservato gli standard di sicurezza industriali

NEW YORK - Il procuratore generale dell'Alabama, Troy King ha chiamato in giudizio Bp e altre aziende coinvolte nel disastro ambientale del Golfo del Messico provocato dall'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon lo scorso 20 aprile. Secondo la Associated Press, King ha intentato due azioni legali - una contro Bp, l'altra contro Transocean, Halliburton e altre società coinvolte nella fuoriuscita di greggio - per ottenere risarcimento economico.

King accusa le società di negligenza e di non aver osservato gli standard di sicurezza industriali. Le azioni legali vanno contro i desideri del governatore repubblicano dello Stato, Bob Riley, che auspica invece un accordo tra le parti senza arrivare al processo. Il portavoce di Riley, Todd Stacy, ha dichiarato che l'Alabama sta ancora compilando una serie di richieste economiche da sottoporre a Bp. Se la compagnia petrolifera non dovesse rispondere in modo positivo, anche secondo il governatore sarebbe impossibile non procedere per vie legali.

Bp: «No comment» - Justin Saia, portavoce di Bp, afferma che la compagnia non ha ancora ricevuto notifica delle azioni legali, motivo per cui si è barricato dietro un «no comment». Contro Bp e le altre società coinvolte sono state intentate almeno 300 cause in 12 stati. Bp aveva affittato la piattaforma Deepwater Horizon dalla Transocean, mentre Halliburton Energy Services stava lavorando sul pozzo prima dell'esplosione.

King preme sull'acceleratore. Il procuratore generale dell'Alabama accusa Bp di volersi mettere in posizione privilegiata da un punto di vista legale, impedendo ad alcuni degli esperti meglio informati di testimoniare contro la società, e di volersi disfare al più presto di alcuni asset per impedire che i tribunali americani finiscano per metterci le mani sopra.