22 luglio 2019
Aggiornato 03:00
Sale la tensione tra i due paesi

Bogotà: non vogliamo attaccare il Venezuela

Il Presidente Uribe: «I venezuelani ingannati da Hugo Chavez»

BOGOTÀ - Il governo del presidente colombiano uscente, Alvaro Uribe, ha smentito qualsiasi intenzione di voler lanciare un attacco militare contro il Venezuela, come ha accusato il leader bolivariano Hugo Chavez.

«La Colombia non ha mai avuto intenzione di attaccare il popolo fratello della Repubblica bolivariana del Venezuela, come afferma il Presidente di quel Paese ingannando manifestamente i suoi cittadini», ha spiegato il portavoce della Presidenza colombiana, Cesar Velazquez, il quale ha sottolineato come Bogotà abbia fatto ricorso «al diritto internazionale perché siano adottati dei meccanismi che costringano il governo venezuelano a non offrire rifugio ai terroristi colombiani».

Ieri Chavez aveva annunciato di aver postato al confine unità di fanteria e corazzate per fare fronte a una «minaccia di guerra» da parte colombiana, smentendo la presenza sul suo territorio di guerriglieri delle milizie ribelli delle Farc.
La crisi arriva una settimana dopo la rottura delle relazioni diplomatiche decisa da Caracas come risposta alle accuse del governo di Bogotà, secondo il quale il Venezuela ospita almeno 1.500 miliziani e decine di campi di addestramento della guerriglia.