29 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Marea nera

Bp mantiene il tappo nonostante la fuga di idrocarburi

Il coordinatore federale Allen, dopo aver concesso una proroga di 24 ore, ordina di intensificare il monitoraggio

NEW YORK - British Petroleum proseguirà almeno per un altro giorno con il test che dalla settimana scorsa ha arrestato la fuoriuscita di petrolio nel golfo del Messico, nonostante le preoccupazioni per un presunta fuga di idrocarburi vicino al pozzo. Il governo americano, concedendo la proroga di 24 ore, ha ordinato a Bp di intensificare il monitoraggio sulle «anomalie non determinate» che sono state scoperte sul fondo del mare.

Il coordinatore federale Thad Allen ha dichiarato oggi che il team di scienziati del governo ha «ottenuto le risposte che stava cercando» da Bp. «Ho autorizzato Bp a continuare i test di integrità per altre 24 ore e ho riaffermato la nostra posizione», ha detto, «Questo test continuerà solo se loro continueranno a rispettare l'obbligo di monitorare rigorosamente qualsiasi segnale di peggioramento della situazione».
Una nuova perdita, infatti, sarebbe stata individuata sul fondale marino del Golfo e Allen aveva chiesto con una lettera a Bp di presentare un piano per riaprire in tempi rapidi il pozzo Macondo, chiuso da alcuni giorni da una struttura di contenimento.

Bp aveva inizialmente previsto di effettuare prove per 48 ore dopo essere riuscita ad arginare la fuoriuscita chiudendo i «tappi» dell'imbuto collocato sul pozzo. La possibilità che, imprigionato nel pozzo otturato da un gigantesco imbuto, il petrolio compresso finisca per creare falle sul fondale e spargersi ancora nell'Oceano è la principale preoccupazione delle autorità ma anche degli ingegneri di Bp.

A seguito del naufragio il 22 aprile della piattaforma di BP Deepwater Horizon, la marea nera ha creato gravi ripercussioni per tutti gli abitanti delle zone colpite (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida), che vivono di pesca e di turismo. La marea nera è già costata a Bp 3,5 miliardi di dollari e le richieste di risarcimenti al gruppo petrolifero potrebbero ammontare a una cifra dieci volte superiore.