20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Marea nera

La Bp brucia il petrolio raccolto nel Golfo

A pieno regime l'azienda dovrebbe bruciare fino 420.000 galloni a giorno

NEW ORLEANS - Il colosso petrolifero britannico Bp ha iniziato a bruciare il greggio raccolto dopo essere fuoriuscito dalla falla nella piattaforma Deepwater Horizon, esplosa lo scorso 20 aprile e quindi collassata in mare. L'operazione fa parte del piano per arrivare a triplicare la quantità di greggio che si riesce a «catturare» prima che arrivi in acqua (le ultime stime sulla fuoriuscita parlano di 60.000 barili al giorno).

Il petrolio viene pompato dal pozzo verso un'imbarcazione speciale sulla superficie, dove viene bruciato e non solo raccolto. Il sistema assorbe il petrolio tramite una serie di tubi sul fondale marino, una volta raccolto il greggio viene fatto bruciare con un mix di aria compressa e infiammante.

I vertici di Bp, oggi alla Casa Bianca per incontrare il presidente Barack Obama, sostengo che il sistema, una volta arrivato a pieno regime, sarà in grado di bruciare da 210.000 a 420.000 galloni (1,6 milioni di litri) al giorno.