7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Programma nucleare iraniano

Gli Usa ed Israele attaccheranno Teheran

Lo dice ad Apcom il generale Leonid Ivashov. Difficile partita diplomatica giocata da falchi e colombe a Mosca

MOSCA - Vi è una forte probabilità che gli Stati Uniti e Israele «colpiscano» l'Iran in un prossimo futuro, perché sia Washington, sia Gerusalemme «non rispettano le norme di sicurezza mondiali» e «al Pentagono il piano è già pronto». Lo dice ad Apcom il generale Leonid Ivashov, «falco» delle Forze armate di Mosca e attuale capo dell'Accademia per i problemi geopolitici russa, proprio mentre Mosca sul fronte ufficiale tiene ferma la posizione su possibili sanzioni a Teheran.

«Un attacco all'Iran è all'ordine del giorno oggi» continua l'alto ufficiale russo. Secondo Ivashov, il generale Usa David Petraeus, capo del Comando centrale unificato americano, «ha detto circa due settimane fa che è stato preparato un piano» ed è molto probabile che Stati Uniti e Israele sferrino l'attacco, «ma molto dipenderà dalla Russia e dalla posizione della Cina» dice.

Partita diplomatica a Mosca - Per ora tuttavia la posizione ufficiale della Russia sulle sanzioni contro l'Iran rimane invariata e testimonia la difficile partita diplomatica giocata tra i «falchi» e le «colombe» di Mosca: il presidente Dmitry Medvedev ha detto ieri in una riunione con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che la Russia continua a «credere che l'Iran dovrebbe essere più attivo e offrire una più ampia cooperazione con l'AIEA e altri paesi, per fornire informazioni sul suo programma nucleare», ha detto la portavoce del presidente Timakova.

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