28 maggio 2020
Aggiornato 21:30
La questione dei visti con la Libia

Svizzera: andiamo avanti con la nostra politica restrittiva

Nessuno commento da Berna sulle parole di Frattini di ieri

ZURIGO - La Svizzera continua la sua politica «restrittiva» dei visti contro la Libia. Lo ha detto oggi all'Afp il ministero elvetico degli Affari Esteri, nonostante le critiche di Roma secondo cui Berna «prende in ostaggio» gli altri Paesi dello spazio di Schengen. «La Svizzera continuerà la sua politica restrittiva in materia di visti» per i libici, ha indicato in in una e-mail il ministero, ricordando che la Confederazione aveva avviato questa politica nell'autunno 2009.

Berna non ha voluto comunque commentare le critiche espresse nei confronti di queste misure dal ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, il quale ieri ha dichiarato che «la decisione svizzera» di inserire il leader Gheddafi nella cosiddetta lista nera di Schengen «per risolvere una questione bilaterale, di fatto prende in ostaggio tutti i Paesi» che aderiscono all'accordo sulla libera circolazione dei cittadini europei. Occorre «aiutare la Svizzera a risolvere» questo contenzioso con Tripoli «ma non a spese dell'Italia o della Francia o di Malta».

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