15 maggio 2021
Aggiornato 12:00
Svizzera-Libia

Risolta la crisi dei visti tra Tripoli e Berna

L'annuncio a margine del vertice della Lega araba di Sirte. La crisi era scoppiata a seguito dell'arresto del figlio di Gheddafi, Hannibal

SIRTE - Si è risolta la crisi dei visti tra Tripoli e Berna. Oggi a Sirte, in Libia, a margine dell'annuale vertice della Lega araba, c'era stato un lungo colloquio tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos e il primo ministro libico Baghdadi Ali al Mahmudi, al termine del quale fonti diplomatiche avevano riferito che la soluzione della crisi dei visti tra Svizzera e Libia era «vicinissima».

E in serata è giunto l'annuncio della presidenza spagnola dell'Unione Europea della revoca del divieto di ingresso nell'area Schengen imposto dalla Svizzera a 188 dirigenti libici, tra cui il leader libico Muammar Gheddafi, è stato revocato. Pochi minuti dopo anche la Libia ha annunciato la revoca delle restrizioni all'ingresso sul suo territorio per i cittadini dei paesi membri di Schengen.

«I nomi dei cittadini libici iscritti precedentemente sulla (lista nera) dello spazio Schengen sono stati definitivamente soppressi» ha annunciato la presidenza Ue in un comunicato. Un responsabile libico ha poi detto all'Afp che «la Libia saluta questo comunicato e annuncia a sua volta la revoca immediata» del divieto di ingresso sul suo territorio ai cittadini europei.

La crisi dei visti tra la Svizzera e la Libia era scoppiata a seguito dell'arresto a Ginevra, nell'estate del 2008, del figlio di Gheddafi, Hannibal, accusato dalle autorità svizzere di aver maltrattato i suoi domestici.