7 luglio 2020
Aggiornato 03:30
Devono colpire industria petrolifera

Netanyahu in Russia chiede «sanzioni dure» per Teheran

Il presidente russo Dmitri Medvedev non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica

MOSCA - Il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto oggi a Mosca l'adozione di «sanzioni che fanno male» contro l'Iran. Netanyahu ha incontrato a inizio pomeriggio il presidente russo Dmitri Medvedev, ma quest'ultimo non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica, contrariamente al premier israeliano.

«Ho messo avanti la posizione di Israele. Quello di cui abbiamo bisogno sono delle sanzioni che fanno male e che hanno un effetto su questo regime, delle sanzioni rigide che colpiscano in maniera convincente l'industria petrolifera», ha dichiarato a dei giornalisti al termine dell'incontro con l'inquilino del Cremlino. «Il presidente russo ha espresso la sua totale comprensione sulle questioni che ci preoccupano», ha detto ancora Netanyahu, descrivendo l'incontro come «eccellente, molto caloroso». Il Primo ministro israeliano che domani deve incontrare il suo omologo russo Vladimir Putin, non aveva nascosto prima del suo arrivo a Mosca che la questione del nucleare iraniano sarebbe stata al centro dei colloqui russi.

Per quanto riguarda la Russia, Mosca ha inasprito i toni rispetto all'Iran da quando Teheran ha deciso la settimana scorsa di avviare l'arricchimento dell'uranio al 20%. Mosca ha condannato la decisione, definendola atta a seminare il dubbio sulla «sincerità» dell'Iran sui fini del suo programma nucleare. Ma la Russia non è pertanto sulla stessa lunghezza d'onda dello Stato di Israele come testimoniano le dichiarazioni del capo del Consiglio di sicurezza del Cremlino, Vladimir Nazarov, il quale ha detto che eventuali nuove sanzioni non devono né «affondare l'Iran» né «punire il suo popolo».

Altra questione delicata evocata dal responsabile russo, quella della vendita a Teheran di un sistema russo di missili S-300. «E' un contratto che dobbiamo rispettare ma le consegne non sono ancora cominciate. Questa transazione non è oggetto di sanzioni internazionali», ha dichiarato Nazarov. I Paesi occidentali e Israele chiedono a Mosca di non consegnare questi armamenti all'Iran. La Russia non ha però mai rinunciato a fornire a Teheran questo sistema che renderebbe più difficile il bombardamento dei siti nucleari iraniani.