19 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Esteri. Cambogia

Chiesti 40 anni di carcere per il khmer rosso Duch

Secondo l'accusa nella prigione da lui diretta 16mila torturati e uccisi

PHNOM PENH - I procuratori del tribunale internazionale riunito in Cambogia per giudicare il genocidio hanno chiesto una pena di 40 anni di carcere contro l'ex-capo khmer rosso della prigione S-21 «Duch» per il suo ruolo nella morte di migliaia di persone.

L'accusato, vero nome Kaing Guek Eav, dirigeva la prigione dove circa sedicimila persone giudicate sleali verso il regime d'ispirazione maoista sono state torturate prima di essere inviate a morte. E' imputato di crimini contro l'umanità, crimini di guerra, omicidi e tortura, reati commessi dal 1975 al 1979.

Il procuratore aggiunto William ha affermato che l'accusato ha provocato il terrore in tutto il paese e di conseguenza deve essere condannato.

L'imputato ha respinto tutte le accuse e oggi cercherà di difendersi. La sentenza finale dovrebbe essere pronunciata all'inizio del prossimo anno. Duch rischia l'ergastolo, poichè la pena di morte non è più applicata in Cambogia.