10 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Khamenei: «Non accettiamo accordi imposti dagli USA»

«La politica di Obama è minacciosa». ElBaradei ha invitato ieri l'Iran a essere il più trasparente possibile

TEHERAN - L'Iran non accetterà un negoziato sul suo programma nucleare il cui risultato sarà imposto in anticipo dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato oggi la guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, dopo che il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha nuovamente intimato a Teheran di accettare la proposta di accordo dell'Aiea sul trasferimento all'estero dell'uranio arricchito iraniano.

«Non vogliamo un qualsiasi negoziato i cui risultati saranno dettati in anticipo dagli Stati Uniti», ha affermato Khamenei in un discorso agli studenti iraniani, alla vigilia del 30esimo anniversario dell'occupazione dell'ambasciata Usa a Teheran. «Un tale dialogo corrisponderebbe al rapporto di forze tra il lupo e l'agnello», ha aggiunto, citando una frase del fondatore della Repubblica islamica, l'ayatollah Ruhollah Khomeiny, che aveva appunto comparato i rapporti tra Teheran e Washington a quelli tra il lupo e l'agnello.

Secondo quanto ha riportato la tv iraniana, Khamenei ha anche criticato la politica condotta dal nuovo presidente americano Obama, sostenendo che la sua politica di dialogo è accompagnata da minacce.

La comunità internazionale sta facendo pressioni su Teheran affinché accetti la proposta di accordo presentata due settimane fa dal direttore dell'Aiea Mohammed ElBaradei, che prevede il trasferimento prima in Russia e poi in Francia di gran parte dell'uranio arricchito iraniano, affinché venga trasformato in combustibile nucleare da usare per la ricerca medica.

In un discorso alle Nazioni Unite, lo stesso ElBaradei ha invitato ieri l'Iran a essere il più trasparente possibile rispetto alle sue intenzioni e a rispondere in tempi rapidi alla sua proposta. Teheran ha però chiesto che siano svolti ulteriori colloqui per approfondire la questione.