11 luglio 2020
Aggiornato 00:00
Vertice a New York con Obama sul Medioriente

Netanyahu difenderà il diritto a costruire nelle colonie

Portavoce premier: «Lo affermerà domani nella riunione all'Onu»

NEW YORK - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu difenderà il diritto dei coloni a costruire nuove case negli insediamenti in Cisgiordania nella riunione di domani a New York con il presidente Usa Barack Obama e il presidente palestinese Abu Mazen. Lo ha detto oggi alla radio militare israeliana il portavoce di Netanyahu, Nir Hefetz, secondo quanto riporta il sito web di Haaretz.

E' vero il contrario - «Non avete mai sentito il premier dire che congelerà le costruzioni negli insediamenti», ha detto il portavoce. «E' vero il contrario. Ci sono politici che pensano che un congelamento delle costruzioni o una cessione di territorio in Giudea e Samaria sia un 'asset', un qualcosa che che possa aiutare Israele. Il primo ministro Netanyahu non può essere annoverato tra queste persone», ha aggiunto.

Il vertice di New York - Domani a New York si terrà il vertice a tre tra Obama, Netanyahu e Abu Mazen, voluto fortemente dalla Casa Bianca, nonostante tra Washington e Gerusalemme rimangono divergenze sulla questione delle colonie. L'amministrazione Obama vuole infatti un congelamento degli insediamenti per un periodo di un anno, come primo passo per il rilancio del processo di pace, ma Netanyahu è disposto a concedere solo un congelamento parziale e per un periodo di tempo più limitato.

Il premier si è comunque impegnato a non costruire nuovi insediamenti. Anche i palestinesi da parte loro chiedono un congelamento completo delle colonie, e hanno per questo precisato che non considerano la riunione di domani come una riapertura dei colloqui di pace.

Erekat: sulle colonie ebraiche non cederemo - A proposito dell'incontro tra il presidente dell'Anp Abu Mazen e Netanyahu e il presidente Usa Barack Obama, Erekat (capo dei negoziatori palestinesi ndr) ha detto che «l'Anp non si oppone agli sforzi degli Stati Uniti ma che gli incontri dovranno avere sostanza e obiettivi precisi». La posizione palestinese, ha spiegato, verrà decisa «in conseguenza delle azioni israeliane sulla questione degli insediamenti e, sino a oggi, il governo Netanyahu ha mostrato di voler continuare la politica della colonizzazione». Il negoziatore palestinese allo stesso tempo non ha voluto esprimersi sulle possibilità reali della partecipazione di Abu Mazen all'incontro che sta organizzando Obama.