19 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Medio Oriente

Usa chiedono a Israele di congelare le colonie per un anno

Ma Gerusalemme è disposta a farlo per un periodo di sei mesi

GERUSALEMME - Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di congelare le costruzioni negli insediamenti in Cisgiordania per almeno un anno. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz. La proposta è stata formulata la scorsa settimana dall'inviato speciale Usa in Medio Oriente George Mitchell, nel corso di un incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e al ministro della Difesa Ehud Barak.

Mitchell ha fatto notare ai leader israeliani che gli Stati arabi non faranno alcun passo verso una normalizzazione dei loro rapporti con Israele se proseguiranno le costruzioni di nuove case nelle colonie. Secondo l'inviato, un congelamento delle attività edilizie, almeno temporaneo, favorirebbe l'ottenimento di concessioni da parte dei governi arabi.

Una fonte di Gerusalemme ha riferito che Netanyahu e Barak non hanno respinto la richiesta americana, sebbene non siano d'accordo su alcuni punti della proposta di Mitchell. In particolare, mentre l'inviato dell'amministrazione Obama ha chiesto un congelamento di almeno un anno, Israele è disposto a impegnarsi per un periodo di massimo sei mesi. Gli Usa non hanno comunque detto con chiarezza ciò che accadrà al termine del periodo di stop delle costruzioni.

Permane anche il disaccordo sul futuro delle 2.500 case attualmente in costruzione negli insediamenti. Gli israeliani vogliono portare a termine i lavori, mentre Mitchell ha chiesto una riduzione del numero. I colloqui tra le due parti proseguiranno nelle prossime settimane, riporta Haaretz, e Mitchell e Netanyahu si incontreranno nuovamente a Londra il prossimo 26 agosto.