24 settembre 2020
Aggiornato 22:30
Stati Uniti

Titanic: il destino del suo tesoro nelle mani di un giudice USA

Oltre 5.900 pezzi per un valore stimato di 110,9 milioni dollari

WASHINGTON - A chi appartiene il «tesoro» del Titanic? E' attesa a giorni una decisione da parte di un giudice distrettuale americano, Rebecca Beach Smith, per il quale il relitto deve essere considerato un «tesoro internazionale» e i singoli oggetti recuperati debbono rimanere assieme e accessibili al pubblico.

Una simile sentenza metterebbe definitivamente al riparo dalle mani di collezionisti o di case d'asta, come già accaduto in passato, gli oltre 5900 pezzi, tra porcellane, suppellettili della nave, e oggetti personali dei passeggeri.

Un gruppo di legali del governo sta inoltre definendo le linee quadro per limitare le attività sottomarine e in superficie ad almeno due miglia di distanza dal relitto. Inoltre andranno approntate delle misure per salvaguardare il Titanic come un memoriale in ricordo delle 1.522 persone morte nel naufragio del 1912. «Il valore del Titanic è, in massima parte, nella sua storia, e non per qualche mucchio di gioielli, oro o argento», commenta Ole Varmer, un avvocato dell'ufficio internazionale della National Oceanic and Atmospheric Administration.

Il Titanic naufragò il 15 aprile del 1912 e i proprietari della nave da crociera sono morti da tempo. Il relitto venne ritrovato da una squadra diretta da TObert Ballard nel 1985, 24 anni fa. La società Rms Titanic In. (Rmst) ha recuperato tutti gli oggetti nel corso dei sei campagne di immersione, ma ha sempre sostenuto di non vantare alcun diritto di proprietà né sugli oggetti, né sul relitto. Il loro valore di mercato è stato stimato in 110,9 milioni di dollari.