20 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
Crisi Medio Oriente

Gaza: prima prova di Clinton da segretario di Stato

Secondo Nyt peserà la sua vicinanza a Israele negli ultimi anni

Sarà un inizio tutto in salita quello di Hillary Clinton nel suo nuovo incarico di segretario di Stato americano, che assumerà con l'ingresso alla Casa Bianca di Barack Obama tra meno di tre settimane. Clinton dovrà infatti affrontare da subito la crisi di Gaza dando fondo a tutta la sua influenza sui leader della regione. Secondo quanto riportato dal New York Times l'ex first lady ha dalla sua una buona conoscenza degli equilibri mediorientali e le ottime relazioni costruite da suo marito Bill negli anni della presidenza. Fin dai primi giorni di lavoro Hillary dovrà però convincere i leader palestinesi di essere un interlocutore imparziale, vista la sua vicinanza alla comunità ebraica che le ha consentito l'elezione al Senato nello Stato di New York, che annovera il maggior numero di ebrei dopo lo Stato di Israele.

Nelle ultime settimane Clinton è rimasta in disparte lasciando la gestione della crisi all'attuale capo della diplomazia americana, ma una sua presa di posizione non può tardare. «Sono con le persone di Israele che vivono nella paura mentre le loro case sono assediate», aveva dichiarato Clinton dopo gli attacchi missilistici da parte di Hamas nel maggio 2007. Negli anni scorsi il futuro segretario di Stato non aveva neppure escluso l'uso di armi nucleari contro l'Iran se quest'ultimo avesse attaccato lo Stato di Israele con l'atomica.

La comunità ebraica aveva fatto sentire il proprio dissenso quando nel 1999 Clinton non aveva reagito durante un convegno dopo che Susha Arafat, moglie dell'allora leader palestinese Yasser Arafat, aveva accusato gli israeliani di usare armi chimiche contro la popolazione palestinese. Il bacio tra le due donne alla fine dell'incontro fece traballare per qualche giorno la sua campagna elettorale per il Senato.

«Hillary dovrà dimostrare la sua indipendenza da Israele», ha detto Aaron D. Miller, analista del Woodrow Wilson International Center for Scholars che fa capo al centro di ricerche della Smithsonian Institution di Washington.

Secondo il New York Times al prossimo segretario di Stato sarà comunque dato «il beneficio del dubbio» da parte dei leader palestinesi, in quanto espressione di un forte cambiamento nella politica americana e per il lavoro svolto negli anni passati dal marito in direzione della pace.