Turismo mordi e fuggi e ok agli amici a 4 zampe

Un'annata turistica straordinaria anche per la Sicilia

Quest'anno ad andare in vacanza fra agosto e settembre è poco meno del 70% degli italiani e oltre il 19% ha scelto il sole dell'isola. La maggiore isola italiana è in cima alle richieste del popolo vacanziero secondo un'indagine dell'Adoc.

PALERMO - Un'annata turistica straordinaria anche per la Sicilia. Quest'anno ad andare in vacanza fra agosto e settembre è poco meno del 70% degli italiani e oltre il 19% ha scelto il sole dell'isola. La maggiore isola italiana è in cima alle richieste del popolo vacanziero secondo un'indagine dell'Adoc, l'associazione per l'orientamento dei consumatori, davanti a Puglia e Alto Adige. Ritmi serrati anche per le agenzie di viaggio; Stefania d'Angelo è titolare di un esercizio: «Molte persone hanno atteso lo svolgersi degli eventi purtroppo negativi accaduti in Europa per prendere delle decisioni e non rinunciare alle vacanze» spiega.

L'effetto Montalbano non sbiadisce mai
La Sicilia come destinazione più sicura del mar Rosso piace anche ai turisti stranieri, in particolare tedeschi. Tra le località preferite Ragusa, perché l'effetto Montalbano non sbiadisce mai. «Quest'anno Marina di Ragusa, Ragusa, anche il catanese e Taormina; più il sud della Sicilia. Per Taormina parliamo di 6-700 euro a persona; nel ragusano le quote scendono notevolmente, anche 350-400 euro a persona. Le richieste provengono prevalentemente da famiglie con bambini: si parla di villaggio, campeggi, hotel con pensione completa» dice ancora Stefania D'Angelo.

Turismo mordi e fuggi e ok agli amici a 4 zampe
Gli operatori comunque si attrezzano per un turismo sempre più mordi e fuggi, con la possibilità di micro tour per concentrare in 3 o 4 giorni il meglio delle bellezze siciliane e dell'enogastronomia. E infine sempre più le strutture siciliane sono pronte a un altro genere di ospiti... «In ogni famiglia per fortuna ci sono persone che valutano di portare con sé l'amico a quattro zampe e molte strutture si sono dovute adeguare e hanno fatto bene perché purtroppo solo il nord Italia era preparato. Magari con un piccolo supplemento settimanale o giornaliero ma molte strutture accettano gli animali».