10 luglio 2020
Aggiornato 08:00
Sviluppati un veicolo e una lampadina

La nuova frontiera delle rinnovabili

C'è una nuova fonte, inesauribile, di energia pulita: l'evaporazione spontanea dell'acqua. Lo hanno dimostrato i ricercatori della Columbia University di New York, che hanno presentato le loro scoperte sulla rivista Nature Communications

WASHINGTON – L'evaporazione spontanea dell'acqua è la nuova frontiera delle rinnovabili. Questa nuova fonte di energia pulita è stata studiata dai ricercatori della Columbia University di New York, che hanno presentato le loro scoperte sulla rivista Nature Communications.

ENERGIA DALL'EVAPORAZIONE - Per gli scienziati americani dall'evaporazione è possibile convertire quantità di energia maggiori di quanta ne riusciamo ottenere da eolico e moto ondoso. I ricercatori della Columbia University hanno messo a punto due congegni che sfruttano l'evaporazione come fonte energetica: un veicolo a quattro ruote, e una lampada a Led. «Le macchine potrebbero trarre energia dall’acqua, man mano che evapora continuamente dalle superfici dei laghi e degli oceani» ha detto Ozgur Sahin il responsabile dello studio. «L’acqua evapora naturalmente. Una superficie bagnata tenderà ad asciugarsi per effetto dell’evaporazione dell’acqua» ha continuato Sahin. «Ciò che abbiamo fatto è stato soltanto trovare un modo per imbrigliare l’evaporazione al fine di ottenere delle possibili applicazioni pratiche» ha spiegato il ricercatore.

LA CONTRAZIONE DELLE SPORE DEI BATTERI - I due congegni utilizzano nastri elastici ricoperti da spore di batteri del suolo che funzionano come dei muscoli artificiali. L'applicazione dei batteri del suolo si deve a una precedente ricerca del professor Sahin, che ha dimostrato come le spore dei batteri si gonfiano nel momento in cui assorbono acqua, mentre si restringono quando devono rilasciare il liquido a causa della secchezza dell'ambiente. Queste espansioni e contrazioni possono essere convertite in forza cinetica, come fanno appunto i muscoli artificiali montati sui due congegni, denominati «hydra». Quando l'acqua evapora spontaneamente generando umidità, le spore si dilatano e fanno allungare i nastri elastici su cui sono incollate, mentre i nastri si incurvano in condizioni di secchezza quando le spore si contraggono.