22 maggio 2022
Aggiornato 15:30
Politica monetaria USA

La Fed alza tassi di 0,50 punti e riduce il bilancio

E' la prima volta dal 2000 che la Fed opera un aumento di questa portata e la prima volta dal 2006 che decide aumenti in due riunioni consecutive. Powell prevede almeno altri due aumenti analoghi

Banconote da 100 dollari
Banconote da 100 dollari Foto: Pixabay

La Federal Reserve ha annunciato un nuovo aumento dei tassi di interesse sui fed funds, ma stavolta da 50 punti base, in linea con le attese prevalenti. «Voglio dire agli americani che l'inflazione attuale è troppo elevata, che capiamo le difficoltà che provoca ma che abbiamo gli strumenti per rimetterla sotto controllo», ha affermato il presidente Jay Powell, nella conferenza stampa al termine del Fomc, il direttorio che stabilisce a politica monetaria sul dollaro.

E' la prima volta dal 2000 che la Fed opera un aumento di questa portata e la prima volta dal 2006 che decide aumenti in due riunioni consecutive. Ma, dato il quadro di elevata inflazione al quale sta reagendo, questo è solo l'inizio di una serie di rialzi per raggiungere, se non superare, il livello di «neutralità», che a sua volta è oggetto di dibattito.

Su questo «mi attendo che sul tavolo dei prossimi due Fomc vi siano rialzi dei tassi da 50 punti base», ha puntualizzato il presidente. Questo ha sgomberato il campo, per ora, dalle ipotesi di una ulteriore accelerazione della stretta, con rialzi da 75 punti base, che pure erano lievitate tra operatori e analisti.

E così a Wall Street, fino a quel momento cautamente positiva, è scattato un rally, mentre il dollaro ha ripiegato dopo i rafforzamenti delle scorse sedute.

La Fed ha anche annunciato l'avvio dal primo giugno della progressiva riduzione della mole del suo bilancio, mediante parziale non rinnovo degli enormi stock di titoli accumulati negli anni scorsi. Inizierà la manovra ad un ritmo di 47,5 miliardi di dollari al mese, a partire da giugno e per tre mesi. Successivamente il ritmo di riduzione salirà a 95 miliardi di dollari.

Questo verrà realizzato mediante «tetti» sui reinvestimenti degli stock di titoli. Inizialmente la Fed rinnoverà i titoli di Stato solo oltre un tetto di 30 miliardi di dollari, per tre mesi, poi questo tetto (che rappresenta i titoli che non vengono rinnovati) salirà a 60 miliardi di dollari. Sulle altre emissioni il tetto partirà a 17,5 miliardi di dollari al mese, secondo un comunicato diffuso in parallelo con le decisioni del Fomc, e poi da settembre salirà a 35 miliardi. La manovra è leggermente meno energica di quanto ipotizzato alcune settimane fa.

Powell si è detto fiducioso del fatto che si possa riportare l'inflazione sotto controllo senza causare una recessione. Poi ha puntualizzato che è «perfettamente possibile che dobbiamo spingere la policy a livello restrittivo, non lo sappiamo oggi, e non esiteremmo a farlo se fosse necessario». A circa mezz'ora da fine scambi il Dow Jones balza del 2,64%, l'S&P 500 segna più 2,86% e il Nasdaq guadagna il 2,92%. In un quadro di forte volatilità, l'euro è prima rimbalzato fino a 1,0627 dollari, poi ha ritracciato a 1,0591.