20 maggio 2022
Aggiornato 19:00
Mercato immobiliare

Investimento immobiliare: quando è conveniente?

Il settore immobiliare è sempre messo in discussione dai maggiori esperti di investimenti, ancora oggi è un argomento spinoso che suddivide le opinioni

Investimento immobiliare: quando è conveniente?
Investimento immobiliare: quando è conveniente? Foto: Pixabay

Il settore immobiliare è sempre messo in discussione dai maggiori esperti di investimenti, ancora oggi è un argomento spinoso che suddivide le opinioni in due tipologie: ci sono numerose persone che confermano continuamente la crisi del settore e tanti professionisti che acclamano una ripresa, seppur lenta.

La casa è un bene fondamentale di ogni persona, irrinunciabile per il cittadino, rappresenta il primo bene a cui si pensa quando si ha a disposizione una somma di denaro da investire e/o da utilizzare per un acquisto di proprietà. In Italia, in particolare, la casa rappresenta un bene primario che si tramanda ancora oggi di padre in figlio.

Il vecchio mattone rappresenta, quindi, una delle tradizionali forme di investimento e quando lo si possiede per eredità è un ottimo bene su cui investire denaro per ottenere un capitale. Ma cosa determina quando conviene e quando non è vantaggioso effettuare un investimento immobiliare? Lo scopriamo all’interno di questo articolo.

Tutto quello che c’è da sapere sull’investimento immobiliare

Il concetto di investimento immobiliare fa riferimento ad un’attività specifica, attraverso cui un investitore impiega il suo capitale per l’acquisto di un immobile, al fine di ricavare un guadagno. A questa tradizionale forma di investimento si affianca l’investimento di un capitale per il sostenimento di operazioni immobiliari di altre società, che permette comunque di ottenere un profitto finale.

Questi tipi di investimento sono ancora oggi molto utilizzati ma il loro rendimento nel tempo è sceso molto, anche a causa della crisi economica che ha paralizzato il settore immobiliare. Nel corso degli anni sono nate nuove forme di investimento che hanno caratterizzato anche questo settore, ampliando le possibilità per chi desidera investire in un immobile. Ma quando conviene investire in un immobile?

Ci sono tanti strumenti che permettono di investire in un immobile anche se si possiede un capitale molto piccolo, come gli ETF immobiliari, le azioni in Borsa o i fondi comuni di investimento. A questi si affiancano altri strumenti innovativi, tra cui il crowdfunding.

Quest’ultimo rappresenta una particolare forma di investimento che consiste in una raccolta fondi a sostegno delle operazioni immobiliari, svolta interamente online.

Quando conviene investire in immobili?

La convenienza degli investimenti immobiliari si basa principalmente sugli obiettivi che si vogliono raggiungere nel breve o nel lungo periodo. La casa è un bene immobile concreto, che non si perde nel tempo. Tuttavia, i costi legati agli investimenti in immobili sono molto variabili e negli anni hanno subito ulteriori tassazioni che hanno messo in crisi l’intero sistema di investimento.

Tra gli oneri di investimento da tenere in considerazione troviamo il regime fiscale, costituito appunto dalle tasse e dalle imposte che caratterizzano la forma di investimento scelta. Prima di investire in un immobile è fondamentale, quindi, calcolare il totale dei costi di regime fiscale a cui si va incontro.

Un altro aspetto da considerare per valutare la convenienza di un investimento immobiliare è la facilità di disinvestimento: può accadere in futuro che, a causa di problemi finanziari e/o di altra natura, sia necessario abbandonare un investimento. Si tratta di una eventualità da calcolare prima di investire il proprio capitale, calcolando quindi il tasso di disinvestimento con poco tempo di preavviso.

Investire nel settore immobiliare, infine, è un’attività da effettuare valutando due fattori molto importanti:

  • La rivalutazione dell’immobile, che nel tempo può cambiare in base alla zona su cui si trova. Se si effettuano delle operazioni ambientali o se la zona si trasforma in un ambiente residenziale, ad esempio, negli anni il valore di un immobile può aumentare. Questo fattore è determinante quando si investe in una casa.
  • La scarsa liquidità dell’immobile, che per ottenerla attraverso la vendita è necessario aspettare molto tempo, in alcuni casi anche anni. Questo comporta dei costi di intermediazione elevati e, nei casi peggiori, la svendita dell’immobile.

La valutazione di questi due fattori, quindi, permette di analizzare la reale convenienza di un investimento immobiliare oppure la possibilità di cercare soluzioni di investimento con un rischio inferiore di perdita del capitale. In Italia, i casi di immobili inutilizzati e invenduti sono ancora tanti e nonostante i numerosi bonus offerti dal Governo, ottenere un ritorno di capitale pari o superiore all’investimento effettuato non è sempre scontato.