18 agosto 2022
Aggiornato 00:00
Finanza

TeleTrade: La Fed è una minaccia peggiore di Omicron

Il rischio maggiore per le nostre prospettive rimane un improvviso inasprimento delle condizioni finanziarie se le banche centrali sono costrette a rispondere all'inflazione guidata da un lavoro troppo stretto di mercato

Ilya Frolov, Responsabile della gestione del portafoglio di TeleTrade
Ilya Frolov, Responsabile della gestione del portafoglio di TeleTrade Foto: Ufficio Stampa

I titoli tecnologici hanno avuto un forte rimbalzo durante l'ultima sessione di trading, infatti l'indice Nasdaq Composite statunitense è aumentato del 3,03%, mentre l'indice di mercato S&P 500 solo del 2,07% toccando nuovamente il livello chiave di 4.700 punti. Questo risultato è stato inferiore solo dello 0,9% rispetto al record di tutti i tempi stabilito il 22 novembre, diversi giorni prima della prima apparizione della variante Omicron.

È stato impressionante assistere a una ripresa così rapida dei mercati. Apple ha guidato il mercato raggiungendo $2,81 trilioni di capitalizzazione dopo che le azioni sono salite a un nuovo record chiudendo a $171,18. Gli analisti di Morgan Stanley hanno aumentato il prezzo della società fino all’obiettivo di $200 rispetto ai precedenti $164 per azione. E questo è dovuto non solo alle ben note aspettative di una più ampia vendita di iPhone basati su 5G nella prima metà del 2022 ma anche per le affermazioni di Apple sulla sua quota di mercato dei veicoli elettrici prima del 2025. Infatti, è stato particolarmente importante l’ingresso di Apple in nuove categorie di prodotti, tra cui la realtà aumentata e la realtà virtuale, che potrebbero «rafforzare ancora di più la sua valutazione».

Tutti gli 11 principali settori di S&P sono stati in grado di crescere in una certa misura. Anche i titoli legati ai viaggi hanno colto l'opportunità del rimbalzo, con gli indici S&P 1500 Airlines e S&P 1500 Hotels, Restaurant e Leisure in aumento rispettivamente dello 0,6% e del 2,0% sull'onda ottimistica che la variante Omicron sia meno pericolosa della versione Delta di COVID-19, commenta Responsabile della gestione del portafoglio di TeleTrade Ilya Frolov.

Nel frattempo, la stessa Morgan Stanley guidata da Michael Wilson ora vede la riunione della Federal Reserve (Fed) del 15 dicembre come una minaccia nei confronti del sentimento del mercato. Si teme una possibile rapida riduzione degli acquisti di asset, che potrebbe impedire il rally di Babbo Natale. Gli analisti vedono anche lo scenario secondo cui l'S&P 500 potrebbe iniziare un trend ribassista. Sebbene «non ci sia preoccupazione per Omicron come importante fattore di rischio per le azioni ... il tapering si sta restringendo per i mercati e porterà a valutazioni più basse come succede sempre nei periodi di ripresa. Morgan Stanley in una nota ai clienti prevede che il rapporto prezzo/utili dell'S&P 500 potrebbe diminuire di circa il 12%. «I mercati azionari stanno riprendendo il loro de-processo di rating iniziato oltre nove mesi fa per numerose ragioni» hanno scritto gli strateghi di Morgan Stanley «poiché gli investitori azionari iniziano a richiedere premi di rischio molto più elevati in previsione di tassi di interesse a lungo termine notevolmente più elevati».

Il frontman della Federal Reserve, Jerome Powell, nella riunione di dicembre, ha segnalato che il regolatore avrebbe discusso di una possibile accelerazione del processo di tapering ed ha invitato a non considerare come «transitoria» l’eccessiva inflazione. Brian Nick di Nuveen, il braccio di investimento di TIAA, con $1,3 trilioni di asset in gestione, ha osservato che «il rischio maggiore per le nostre prospettive rimane un improvviso inasprimento delle condizioni finanziarie se le banche centrali sono costrette a rispondere all'inflazione guidata da un lavoro troppo stretto di mercato.» Al contrario, ha aggiunto, la maggior parte dei rischi associati al virus «sono passati».

JPMorgan Chase ha ribadito che uno dei principali fattori negativi per le prospettive delle azioni, potrebbe arrivare dalle banche centrali. Lunedì, JPMorgan ha detto che la sua strategia è quella che permette al rally delle azioni di continuare anche il prossimo anno, poiché scommettono che la variante Omicron potrebbe aiutare a porre fine alla fase mortale della pandemia, rendendo la malattia più simile a un'influenza stagionale. «Se questo scenario si verificasse, invece di chiamarlo Omicron, l'OMS avrebbe potuto chiamarlo Omega [l'ultima lettera dell'alfabeto greco]», hanno affermato gli strateghi di JPMorgan.

Ad ogni modo, anche se questo si rivela uno scenario realistico, i mercati hanno ancora ragioni sufficienti per essere nervosi entro limiti ragionevoli almeno fino alla fine della prossima settimana. Solo allora la fervente aspirazione a sfuggire dall'inflazione e una certa fiducia nella ripresa economica potranno oscurare il tapering e il rally del mercato azionario potrà riprendere.

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