21 settembre 2020
Aggiornato 16:30
Economia

Quanto ha perso lo Stato con giochi delle slot bloccati durante il Covid? Giochi delle slot bloccati in tutta italia, ecco

Giochi delle slot bloccati in tutta italia, ecco quanto sta perdendo lo stato per colpa dell’emergenza Covid

Quanto ha perso lo Stato con giochi delle slot bloccati durante il Covid? Giochi delle slot bloccati in tutta italia, ecco
Quanto ha perso lo Stato con giochi delle slot bloccati durante il Covid? Giochi delle slot bloccati in tutta italia, ecco Pixabay

Oggi parliamo del settore dei giochi e delle slot e su come questi siano stati colpiti in modo più o meno grave in base alle diverse regioni italiane. Il gioco infatti, costituisce un importante introito per il nostro Stato e la chiusura delle sale adibite ad esso porta a perdite considerevoli. Fortunatamente esistono sempre alternative online e durante questa emergenza Covid abbiamo imparato sempre di più a sfruttare il web e a digitalizzarci. Diciamo che da una crisi siamo riusciti a ricavarne qualcosa di positivo con un accellerazione esponenziale dei servizi digitali.

Quali alternative alle slot esistono online?

Tutti gli amanti del gioco si sono trovati spaesati quando il Covid-19 ha colpito il nostro paese. Proprio come la maggior parte delle nostre abitudini giornaliere sono mutate durante l’emergenza anche il gioco ha subito un cambio di rotta spostandosi unicamente sulla rete. Esistono innumerevoli alternative online alle classiche slot da sala, in questo sito sono raggruppate le migliori che si possono trovare online divise per categoria di gioco o nome. La comodità del gioco online e l’emergenza del Covid ha spinto la maggior parte delle persone che si recavano in sala a migrare verso le più comode slot online, dove la varietà e tipologia di gioco sono praticamente infinite.

Le situazione delle sale slot in Italia

Torniamo adesso alla situazione delle sale slot nel nostro bel paese e sul perché queste ricoprono un ruolo importante negli introiti dello Stato Italiano. Fin da quando fu emanato il decreto della cosiddetta «fase 2» il settore del gioco pubblico non è stato mai chiaramente affrontato e ancora oggi ci sono diverse problematiche e discussioni sulle eventuali riaperture. In modo particolare il settore specifico delle slot è rimasto pressoché nel dimenticatoio e non si è ancora discusso seriamente un piano per la loro riapertura.

Se per molti il settore del gioco può apparire come negativo e viziato da persone ormai assoggettate e dipendenti da questo meccanismo volto alla totale casualità di vincita e che per esso hanno perso ingenti somme di denaro, in realtà è un settore molto importante per l’intera economia italiana.

Alcuni dati sul valore delle slot in Italia

In questo articolo abbiamo detto più volte dell’importanza che svolge il settore delle slot e del gioco in Italia, adesso cerchiamo di riassumere in dati e numeri precisi il reale valore che l’intero settore ha in rapporto agli introiti che produce regione per regione. Per farvi un idea generale vi basti pensare che l’intero settore delle slot porti allo Stato italiano introiti per oltre 5,7 miliardi di euro ogni anno e se consideriamo che sono ben 67.873 gli esercizi e sale con slot chiusi potete comprendere l’ingente perdita che sta affrontato lo Stato italiano.

Di seguito riportiamo nel dettaglio tutti i dati per singola regione (alcune sono «riunite» in valori unici in base lo schema di aggregazione stabilito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) Tutti divisi in base ai versamenti annuali al’Erario in rapporto al totale degli esercizi con slot e sale slot che sono attualmente chiusi per l’emergenza Covid-19.

Dati per regione sulle sale slot chiuse

  • Valle d’Aosta e Piemonte:
    ​​​​​​Introiti totali annui 358,2
    chiusure totali 2.288
  • Lombardia:
    Introiti totali annui 1.209,3
    chiusure totali 11.464
  • Trentino-Alto-Adige e Veneto:
    Introiti totali annui 667,0
    chiusure totali 6.703
  • Friuli-Venezia Giulia:
    Introiti totali annui 119,7
    chiusure totali 1.550
  • Liguria:
    Introiti totali annui 158,7
    chiusure totali 2.216
  • Emilia-Romagna:
    Introiti totali annui 525,2
    chiusure totali 5.628
  • Toscana:
    Introiti totali annui 409,9
    chiusure totali 4.327
  • Marche:
    Introiti totali annui 143,4
    chiusure totali 1.984
  • Umbria:
    Introiti totali annui 80,6
    chiusure totali 1.178
  • Lazio:
    Introiti totali annui 571,2
    chiusure totali 6.505
  • Abruzzo:
    Introiti totali annui144,8
    chiusure totali 1.992
  • Molise, Puglia e Basilicata:
    Introiti totali annui 359,4
    chiusure totali 5.725
  • Campania:
    Introiti totali annui 464,7
    chiusure totali 6.671
  • Calabria:
    Introiti totali annui123,1
    chiusure totali 2.631
  • Sicilia:
    Introiti totali annui 242,5
    chiusure totali 4.136
  • Sardegna:
    Introiti totali annui 125,2
    chiusure totali 2.875

Da tutti questi dati emersi regione per regione si evidenzia come la chiusura di questo settore economico stia provocando innumerevoli problemi e non solo alle casse dello stato. Basta pensare agli innumerevoli posti di lavoro che adesso sono a rischio e in generali a chi si mantiene da vivere grazie al settore del gioco e delle slot. Come si evince dai dati alcune regioni sembrano essere maggiormente colpite rispetto ad altre ma la situazione generale resta preoccupante. Possiamo solo attendere che il governo prenda provvedimenti e si riunisca per fare chiarezza circa questo importante settore dell’economia italiana al fine di velocizzare le riaperture rispettando le norme in tema covid. Una cosa è certa, finchè non si troverà un vaccino per il Covid molte aziende e settori resteranno a rischio chiusura e l'economia italiana ne risentirà parecchio di questa situazione d'emergenza.