1 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Fulmine a ciel sereno

Nel pieno delle trattative per il «Recovery fund», Centeno lascia la presidenza dell'Eurogruppo

Mario Centeno non poteva scegliere un momento peggiore per dimettersi da ministro e da presidente dell’Eurogruppo, un mossa messa in atto proprio alla vigilia di importanti decisioni sul Fondo per la Ripresa

Mario Centeno, Presidente dell'Eurogruppo
Mario Centeno, Presidente dell'Eurogruppo ANSA

Fulmine a ciel sereno all'Eurogruppo. Il presidente Mario Centeno ha improvvisamente annunciato le dimissioni dalla presidenza e dalla carica di ministro delle Finanze del Portogallo, proprio nel mezzo della delicatissima trattativa sul piano di rilancio europeo post pandemia. «Il mio mandato da presidente dell'Eurogruppo si concluderà il 13 luglio 2020. Giovedì - ha affermato Centeno con un messaggio via Twitter, corredato da una immagine in cui non appare sorridente - informerò i miei colleghi dell'Eurogruppo della mia intenzione di non candidarmi ad un secondo mandato, dato che il 15 giugno mi dimetterò dalla carica di ministro delle Finanze».

Un colpo di scena che secondo i retroscena della stampa portoghese va attribuito a dissensi dello stesso Centeno con il premier Costa in merito a una partita rilevante nel sistema bancario locale. Ma che soprattutto solleva incognite su questa carica chiave nel mezzo di un negoziato europeo complesso e molto rilevante.

L'Eurogruppo, la riunione informale dei ministri delle Finanze dell'Eurozona, infatti, è l'organismo a cui viene affidato in gran parte il lavoro preparatorio degli accordi economici e finanziari che poi i leader europei sono chiamati a sottoscrivere.

E nell'immediato sul tavolo c'è la proposta della Commissione Ue per creare un Fondo di rilancio post crisi pandemica, ("Resilience and recovery facility") , con una dotazione di 750 miliardi di euro che, altro aspetto rilevantissimo, verrebbero raccolti direttamente sui mercati dall'esecutivo Ue mediante nuovi titoli di debito comuni europei.

Un piano su cui ogni singolo aspetto sarà oggetto di trattative certamente non facili e sul quale il ruolo di mediazione del presidente dell'Eurogruppo può risultare determinante. E' vero che Centeno ha precisato che resterà in carica fino al 13 luglio e che forse, per allora, il grosso della trattativa potrebbe esser stato già compiuto, se non addirittura concluso con un accordo.

Peraltro, la proposta della Commissione di fatto ridimensionerebbe, se approvata, il ruolo dello stesso Europogruppo, rispetto all'Ecofin. Dato che sarebbe quest'ultimo a assumere le decisioni sulla gestione dei fondi di rilancio Ue, che passerebbero dal bilancio comunitario e non da accordi ad hoc sulla sola area euro.

Ma è anche vero che da presidente dimissionario rischia di avere meno peso politico nella sua azione e nella sua «moral suasion» in questa fase critica. Mentre oggi si svolgerà un Ecofin, la riunione dei 27 ministri delle Finanze di tutta l'Ue, lo stesso Centeno ha aggiunto che all'Eurogruppo di giovedì avvierà l'iter per la scelta del nuovo presidente, chiedendo la presentazione di candidature. E che l'elezione del suo successore si svolgerà il 9 luglio.

La partita rischia di finire tra le poste sul tavolo del negoziato dello stesso Recovery Fund, su cui diversi paesi, tra cui i quattro autoproclamatisi «frugali» - Austria, Danimarca, Olanda e Svezia - hanno già sollevato obiezioni. Il posto di presidente dell'Eurogruppo dovrebbe spettare a un socialista, possibilmente proveniente da un paese medio-piccolo dell'eurozona.

Quanto al perché del passo indietro di Centeno bisogna affidarsi alle ricostruzioni della stampa portoghese. Secondo il quotidiano Publico, sarebbe la conseguenza di una controversia negli ultimi mesi tra il ministro uscente e il premier socialista Antonio Costa sulla concessione di un aiuto pubblico da 850 milioni di euro a Novo Banco. Un aiuto che lo stesso Costa si era impegnato in parlamento a non autorizzare prima del completamento, a luglio, della revisione dei conti di questo istituto bancario.

La disputa, secondo il quotidiano portoghese, sarebbe stata composta in una riunione notturna nella residenza del premier lo scorso 13 maggio, e ora dovrebbe chiudersi con la nomina di un altro tecnico, Joao Leao, finora braccio destro dello stesso Centeno al ministero, alla carica di ministro delle Finanze. Mentre successivamente per Centeno potrebbe arrivare la nomina a governatore della Banca centrale portoghese. L'attuale governatore del Banco de Portugal, Carlos da Silva Costa scade il mese prossimo.

(con fonte Askanews)