20 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

Salvini: "Il debito? Colpa delle politiche di austerity alla Monti e Renzi". E se arriva la troika...

Il vicepremier ricostruisce chi ci ha portato a questo debito. Se arriva la troika a Roma? Ecco la sua risposta...
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - «Sicuramente a Bruxelles erano tranquilli fino a che si facevano manovre economiche che impoverivano gli italiani. La nostra invece è una manovra che vuol far crescere l’Italia e questo evidentemente a qualcuno non piace. Ma i mercati torneranno alla normalità. Come sale, lo spread scende. Non è un problema. A me interessa dare risposte agli italiani». Intervistato dal Messaggero, il vicepremier Matteo Salvini difende la manovra del governo, nonostante le reazioni dei mercati e della Ue. «Se abbiamo questo debito è per colpa delle politiche europee di austerity alla Monti e alla Renzi. Il debito se l’Italia non cresce, aumenta. Io compro i titoli di Stato quando c’è un progetto di crescita. E noi finalmente l’abbiamo lanciato. In più rivedere la legge Fornero e abbassare le tasse era una priorità».

Se a Roma arriva la troika...
Se poi la Commissione avviasse una procedura d’infrazione e inviasse a Roma la troika, «l’accoglierei come gli ispettori dell’Onu che indagano sul razzismo: offro un caffè, ascolto, sorrido», dice il ministro dell’Interno escludendo il commissariamento: «Questo è un governo che rimette al centro gli italiani, nessuno si sogni di commissariare nessuno». Sul reddito di cittadinanza, «mi è stato spiegato che serve per chi ha perso il lavoro e deve rientrare nel mondo del lavoro. E così lo intendo», commenta il leader leghista. «La mia priorità è il taglio delle tasse, ma rispetto anche le priorità dei 5 stelle visto che governiamo insieme. Abbiamo fatto una manovra equilibrata».

Un sindaco leghista nella Capitale?
Infine, al quotidiano romano una battuta sulla Capitale e sulla possibilità di un sindaco leghista al Campidoglio: «Per ora, pur dall’opposizione, ci accontentiamo di aiutare a far qualcosa di buono per Roma. Le colpe non sono di chi è in Campidoglio da due anni, ma sicuramente la città deve essere più curata, più sicura, più pulita, più illuminata. Vivo gran parte della settimana a Roma, la gente mi dice: ‘Daje Salvì’, ‘Vieni qui’. Stiamo studiano e attrezzando. Il sindaco? Nomi non ne faccio, ma alla Lega si stanno avvicinando tanti romani».