20 agosto 2019
Aggiornato 06:30
Istruttoria sulle big

Rc auto, l'Antitrust avvia indagine sulle maggiori compagnie assicurative

L'Antitrust ha avviato un'indagine sulle principali compagnie assicurative attive in Italia nel ramo dell'RC Auto per l'esistenza di un presunto cartello sull'aumento dei premi assicurativi. Nel mirino ci sono tutte: dal Gruppo Generali a Unipol

ROMA - L'Antitrust ha aperto un'indagine contro le principali compagnie assicurative attive in Italia nell'offerta delle polizze RC Auto. L'accusa è quella di aver messo in atto una possibile intesa restrittiva della concorrenza. Il procedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato trae origine da alcune recenti dichiarazioni del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol in merito all'eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze RC Auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi.

L'indagine dell'Antitrust sulle compagnie assicurative
Al via l'indagine dell'Antitrust sulle principali compagnie assicurative attive in Italia nell'offerta delle polizze RC Auto, che potrebbero aver concordato gli aumenti dei premi. L'Authority, infatti, ha avviato un procedimento sull'offerta delle polizze RC Auto «per una possibile intesa restrittiva della concorrenza». Il procedimento interessa Unipol Gruppo Finanziario, UnipolSai Assicurazioni, Compagnia Assicuratrice Linear, Allianz, Genialloyd, Assicurazioni Generali, Generali Italia, Genertel, AXA Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione - Società Cooperativa, Fata Assicurazioni Danni, Tua Assicurazioni.

La fine della guerra dei prezzi?
L'indagine, spiega l'Antitrust, «trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del gruppo Generali e del gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all'eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze Rc auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi».Queste dichiarazioni potrebbero far venire meno l'incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l'aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti. In parole povere queste dichiarazioni «potrebbero essere manifestazione di un'intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della 'guerra dei prezzi' ».

La replica della presidente dell'Ania
L'avvio del procedimento è stato notificato nel corso di alcune ispezioni fatte dall'Autorità in collaborazione con il nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza. Sono state ispezionate infatti le sedi di alcune società assicurative (UnipolSai, Allianz, Generali, Axa e Amissima) e dell'Ania. Il termine del procedimento è previsto per il 31 marzo 2018. Immediata la reazione da parte del presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, che è intervenuta non appena è trapelata la notizia del procedimento dell'Antitrust sul presunto cartello tra le maggiori compagnie assicurative. «Il fumus è del tutto ingiustificato. Se c'è un settore dove la concorrenza è evidente è l'auto» che «tra l'altro è uno dei settori dove la componente servizi è molto importante", ha dichiarato Maria Bianca Farina. «I prezzi sono totalmente diversificati. Non a caso abbiamo i comparatori che mettono a confronto le migliori offerte. Quindi - ha concluso Farina - non so proprio da dove possa venire un dubbio di questo tipo».