26 ottobre 2020
Aggiornato 02:00
Unicredit vola su Piazza Affari

Unicredit, maxi offerte per Pioneer e la banca vola in Borsa

Unicredit corre in Borsa. Secondo Il Messaggero Amundi avrebbe messo sul piatto 4 miliardi per acquistare Pioneer e questa valorizzazione avrebbe un impatto sul capitale dell'istituto di 90 punti base

MILANO – Rally di Unicredit su Piazza Affari. Il titolo balza in Borsa spinto dalle indiscrezioni di stampa secondo le quali Amundi avrebbe presentato un'offerta per Pioneer intorno ai 4 miliardi di euro, valore nettamente superiore ai 3 miliardi di valorizzazione di cui si è parlato finora. Le azioni del gruppo di Piazza Gae Aulenti segnano un rialzo dell'1,5% a 2,124 euro, all'interno di un listino che cede lo 0,2%.

Unicredit vola in Borsa
Buone notizie per Unicredit. Il titolo di Piazza Gae Aulenti segna un rialzo dell'1,5% e arriva a quota 2,124 euro. Il mercato è tornato a comprare i bancari e va forte soprattutto Unicredit dopo la divulgazione dei rumors che raccontano di un'offerta presentata da Amundi per Pioneer intorno ai 4 miliardi di euro. Il valore dell'offerta sarebbe di gran lunga superiore alle attese, che stimavano una valorizzazione intorno ai 3 miliardi di euro. Ma quella di Amundi non sarebbe neanche l'unica proposta sul piatto.

Le offerte non vincolanti per Pioneer
Secondo Il Messaggero, si sarebbe fatta avanti anche la cordata Poste Italiane-Anima Holding -Cdp. In questo caso l'offerta si aggirerebbe (il condizionale è d'obbligo) intorno ai 3,4 miliardi di euro. E altri due pretendenti sarebbero Macquarie e Aberdeen. Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro il 3 novembre prossimo. Di certo una valorizzazione di Pioneer pari a 4 miliardi di euro farebbe tirare un sospiro di sollievo al nuovo ad, Jean Pierre Mustier, e avrebbe un impatto positivo sul titolo azionario di Unicredit.

L'impatto positivo sul capitale dell'istituto
Come sottolinea Il Sole24ore, gli analisti di Banca Imi ritengono che l'impatto sul capitale dell'istituto sarebbe di oltre 90 punti base, e permetterebbe di ridurre in maniera significativa l'aumento di capitale che Unicredit dovrà affrontare entro la prossima primavera. Avevamo già avuto modo di spiegare, infatti (LEGGI ANCHE «Banche, lo slalom di Unicredit tra cessioni e sofferenze in attesa del referendum»), che l'istituto di Piazza Gae Aulenti avrebbe bisogno di almeno 8 miliardi di euro. Ma trovare le risorse per effettuare la ricapitalizzazione non è affatto semplice e l'incognita del voto sul referendum costituzionale potrebbe complicare le cose.