21 luglio 2019
Aggiornato 19:00
spazio alla magistratura

Inchiesta petrolio, da Senato no a commissione inchiesta su Eni

Richiesta M5s. Zanda: Parlamento non interferisca con magistratura

ROMA - L'assemblea del Senato ha respinto la richiesta del Movimento 5 Stelle di riconoscimento della procedura d'urgenza per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sull'Eni e sulle vicende corruttive collegate con il settore, tra cui l'inchiesta su Tempa Rossa. La proposta è stata respinta da Pd, Fi, Ap, Autonomie, Ala. Cor si è astenuto mentre Sel-Si si è affiancato al Movimento 5 Stelle ed ha votato favorevolmente.

"Il Parlamento non deve interferire con le inchieste in corso e lasciare alla Magistratura l'esercizio pieno delle sue funzioni", ha spiegato il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda. "L'Eni - ha aggiunto - è una grandissima multinazionale italiana, forse la più grande. E' quotata in borsa e ha grandi responsabilità, conduce trattative internazionali per l'utilizzo di risorse energetiche di cui il nostro Paese ha una fame assoluta. Dobbiamo garantirle la massima possibilità sviluppo, lasciando alla magistratura tutto lo spazio di cui necessita per fare chiarezza" sulle vicende emerse. "Ma che il Parlamento si introduca in questo anche solo con l'annuncio dell'istituzione della commissione d'inchiesta è assolutamente improprio" ha concluso. "Non era intenzione di nessuno sostituirsi alla magistratura, ma di accertare la situazione reale sul piano politico con la tempestività necessaria - ha replicato la capogruppo Sel-Si, Lorenda De Petris -. Ciò sarebbe stato tanto più necessario dopo lo scandalo Tempa Rossa. Con questo voto, invece, si è scelta ancora una volta l'opacità al posto della trasparenza".

"No alla commissione d'inchiesta sull'Eni, ma sì a una commissione d'inchiesta sull'Anas" ha rilanciato dal canto suo il senatore del gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Giuseppe Ruvolo. "Siamo contrari a questa commissione d'inchiesta per un atto di grande responsabilità e di saggezza - ha spiegato - . L'Eni è una parte molto importante della realtà economica del nostro Paese, ma non vorrei che passasse il messaggio secondo cui chi non vuole la commissione vuole insabbiare tutto. La verità è che ci sono organismi di controllo e organismi terzi che possono comunque e in ogni caso, eventualmente ci fosse stato qualche reato, eseguire dei controlli. Colgo però l'occasione per soffermarmi su un'altra commissione d'inchiesta che ho promosso più volte in quest'Aula, quella sull'Anas. Una commissione che si è resa assolutamente necessaria dopo tutto quello a cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni. Ci sono già 75 senatori di maggioranza e di opposizione che hanno firmato la richiesta, ma purtroppo la Presidenza ancora non ha dato una risposta adeguata".