19 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
fibra ottica

Enel, Pompei: porte Enel Open Fiber aperte a Telecom e utility

Ad di Enel open fiber: abbattiamo barriere per nuovi operatori

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ROMA. - ENEL Open Fiber ha numeri, asset competenze e risorse "per coprire l'intero paese in tempi brevi" con la fibra. "Perché questa scommessa si vince solo nel momento in cui il 100% del paese sarà coperto». Lo sottolinea in una intervista ad Affari e Finanza l'amministratore delegato della società di ENEL per lo sviluppo della fibra ottica, Tommaso Pompei l'apertura al dialogo con tutti compresa Telecom con cui ENEL ha parlato almeno fino "al recente cambio di managment".

"Le 224 città che copriremo entro tre anni - spiega Pompei - valgono il 48% del pil italiano. E le aree a fallimento di mercato, i cluster C e D, per cui parteciperà alle gare, ne rappresentano un altro 24%». Quanto ai contatti con altre utility presenti nelle città in cui ENEL open fiber non potrà essere perchè ENEL non è distributore di elettricità Pompei chiarisce che i contatti non sono ancora partiti "ufficialmente. Siamo nella fase di avvio del progetto ed è stato un lavoro duro, ma sanno che la porta è aperta». La prima città pilota sarà Peugia con i primi 50 abbonati a maggio. Ma aggiunge l'ad "voglio sottolineare che noi consideriamo coperta una città non già con poche connessioni, come spesso oggi si usa fare, ma quando avremo effettivamente collegato l'80% degli utenti». ENEL open fiber inoltre non venderà solo fibra spenta ma anche "'fibra accesa': porzioni virtuali di fibra. Anche con possibilità di ampiezza di banda differente e quindi diversificata per prezzo".

"E' un modo per abbattere ancora di più le barriere di ingresso a nuovi operatori e a nuovi servizi. E con il boom annunciato dell' internet delle cose e della sensoristica ci sarà bisogno proprio di questo".