23 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Cartelli e striscioni

Ad Arezzo i risparmiatori protestano davanti a banca Etruria: «Ridateci i soldi»

Pieno appoggio da parte del Codacons, una delle associazioni dei consumatori che ha presentato esposti in seguito ai quali è stato aperto nei giorni scorsi un nuovo filone di indagine, quello per truffa, ai risparmiatori che oggi sono scesi in piazza ad Arezzo.

AREZZO - «Nelle terre rosse vi scavate le fosse», «Qui giace la fiducia nel sistema bancario», «Rivogliamo tutti i soldi che ci avete rubato»: con questi cartelli e striscioni una cinquantina di risparmiatori ha dato vita oggi a una protesta davanti alla sede centrale di Banca Etruria ad Arezzo. C'è stato anche un tentativo, non andato a buon fine, di entrare dentro l'istituto di credito.
Pieno appoggio da parte del Codacons, una delle associazioni dei consumatori che ha presentato esposti in seguito ai quali è stato aperto nei giorni scorsi un nuovo filone di indagine, quello per truffa, ai risparmiatori che oggi sono scesi in piazza ad Arezzo. Il Codacons ha annunciato per i prossimi giorni nuove iniziative e altre mobilitazioni dei risparmiatori in varie città italiane, contro il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti.

Codacons: Stiamo definendo le prime cause risarcitorie
«Le nostre iniziative a tutela dei risparmiatori non si fermano però alle proteste di piazza - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Stiamo infatti definendo le prime cause risarcitorie che partiranno a inizio 2016, attraverso le quali gli investitori che hanno visto azzerati i propri risparmi chiedono il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate, vendute in modo truffaldino senza adeguate informazioni sui rischi e in mancanza di avvisi alla clientela circa lo stato di dissesto degli istituti emittenti». «Questo perché riteniamo che l'arbitrato voluto dal Governo non sia una strada percorribile, poiché non si possono dividere i risparmiatori in 'buoni e cattivi', e gli indennizzi spettano indistintamente a tutti devono essere integrali - conclude Rienzi - Tuttavia quei risparmiatori che decideranno di partecipare all'arbitrato, per quanto sia uno strumento sbagliato e discriminatorio, devono essere pienamente tutelati: proprio per questo abbiamo chiesto la presenza di un rappresentante Codacons alla procedura».

Patuelli: Tutelare meglio diritti risparmiatori
«Bisogna tutelare meglio i diritti violati dei risparmiatori». Lo afferma il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, interpellato dalla Stampa sulla vicenda degli obbligazionisti subordinati delle quattro banche salvate dal Governo, aggiungendo che si può pensare anche a un meccanismo diverso al fondo di solidarietà da 100 milioni.
«No sarebbe uno scandalo - spiega - se ci fossero delle plusvalenze nella vendita dei deteriorati che andassero, per esempio, ai due soggetti che più di altri hanno pagato in questa vicenda. E che, nell'ordine quantitativo, sono le banche concorrenti e gli obbligazionisti, se per questi ultimi venisse dimostrato che sono stati frodati».