15 ottobre 2019
Aggiornato 20:30
Avanti con il cambio

«Vivendi vuole contare in Telecom»

Lo conferma il ceo del gruppo francese, Arnaud de Puyfontaine, in un'intervista al Corriere della sera, aggiungendo di essere a favore della conversione delle azioni risparmio in ordinarie. Telecom: «Modalità conversione risparmio conformi a best practice»

MILANO - Vivendi vuole contare in Telecom. Lo conferma il ceo del gruppo francese, Arnaud de Puyfontaine, in un'intervista al Corriere della sera, aggiungendo di essere a favore della conversione delle azioni risparmio in ordinarie.
«Crediamo nel piano del presidente Giuseppe Recchi - spiega Puyfontaine -. Abbiamo grande fiducia nel potenziale strategico che si può sviluppare tra Telecom e il nostro gruppo».
Sulla decisione di astenersi dal voto per l'assemblea di domani, Puyfontaine aggiunge che Vivendi pur essendo favorevole alla conversione, non lo è «a queste condizioni», ovvero con un conguaglio di 9,5 cent, «per questo ci asteniamo».
Puyfontaine che ribadisce l'intenzione di ottenere quattro posti in consiglio conferma la sua presenza all'assemblea Telecom di domani. «Confermo la mia presenza - ha detto -. Sarebbe per me un grande piacere chiarire le nostre posizioni».

Telecom: Modalità conversione risparmio conformi a best practice
Telecom Italia ribadisce la correttezza del progetto di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, all'ordine del giorno dell'assemblea di domani. In una lettera agli azionisti pubblicata sul sito del gruppo, Telecom «conferma che le modalità con cui l'operazione è stata predisposta sono conformi alla consolidata best practice applicabile e che secondo quanto noto alla società - si legge - l'operazione, così come finora presentata agli investitori, ha già trovato il riscontro positivo dei proxy advisory and governance services providers Iss, Glass Lewis, Frontis e Pirc, che hanno tutti espresso raccomandazione di voto a favore».
Telecom nella lettera ai soci, datata 12 dicembre, ricorda che per la realizzazione dell'operazione sarà necessario, oltre al voto favorevole da parte dell'assemblea speciale degli azionisti di risparmio convocata per il 17 dicembre, prima di tutto il voto favorevole da parte dell'assemblea straordinaria che si terrà domani. «Ci auguriamo una vostra numerosa partecipazione», conclude la lettera.

Asati a Consob: Vivendi chiarisca su astensione voto
La Consob faccia chiarire a Vivendi la sua posizione sull'astensione al voto nell'assemblea Telecom del 15 dicembre. Lo dichiara Asati, l'associazione degli azionisti Telecom, in un comunicato.
«Come noto - spiega l'associazione - un mese fa quindi dopo la data del 5 novembre, Vivendi con un comunicato ufficiale si espresse in maniera chiara su una adesione al progetto di conversione conoscendo fin da subito i 9.5 cent per ogni azione convertita che correttamente TI aveva riportato nel comunicato del 5 novembre. Venerdì scorso 11 dicembre Vivendi contraddicendosi ha dichiarato che si sarebbe astenuta nella votazione della conversione primo punto all'ordine del giorno dell'Assemblea del 15 dicembre».
«Con queste informazioni - prosegue - gli investitori istituzionali e individuali e il mercato in generale avrà anche acquistato probabilmente azioni di risparmio».
Per Asati è quindi necessario necessario che Consob prima dell'apertura dei mercati «faccia chiarire a Vivendi se la dichiarata sua astensione significa che non parteciperà alla votazione, e quindi la conversione passerà come da dichiarazioni della maggioranza dei fondi, o sarà presente in assemblea e si asterrà il che vorrà dire un voto contrario e quindi la conversione non passerà. La chiarezza è indispensabile per gli evidenti riflessi che avrà sull'andamento del titolo in assenza della quale si rischierebbero da parte dei possessori di azioni di risparmio una potenziale causa per enormi danni arrecati dalla carenza di informativa».
«Asati che parteciperà anche con deleghe dei suoi associati all'assemblea 17 dicembre per gli azionisti di risparmio - conclude - valuterà a seguito dell'andamento dell'assemblea del 15 dicembre ogni azione legale a tutela dei suoi iscritti».