20 settembre 2019
Aggiornato 18:30
Telecomunicazioni

Sale l'attesa per l'assemblea degli azionisti di Telecom Italia

Chiamata a votare la conversione dei titoli risparmio e l'integrazione del cda con quattro rappresentanti di Vivendi, come richiesto dal gruppo francese, socio con il 20%. Si profila un'affluenza record all'auditorium di Rozzano.

MILANO - Sale l'attesa per l'assemblea degli azionisti di Telecom Italia del 15 dicembre chiamata a votare la conversione dei titoli risparmio e l'integrazione del cda con quattro rappresentanti di Vivendi, come richiesto dal gruppo francese, socio con il 20%. Si profila un'affluenza record all'auditorium di Rozzano che potrebbe superare quella del 20 maggio di quest'anno sul bilancio, quando in assemblea fu presente, in proprio e per delega, il 57,1% del capitale.

Venerdì 4 dicembre è stato l'ultimo giorno utile per acquistare le azioni con cui poi presentarsi all'assemblea (record date) ma il quadro completo si avrà con tutta probabilità il giorno dell'assise, sia perchè le banche depositarie dei titoli hanno tempo per comunicare fino alla mattinata del 15 dicembre sia perché può esserci la possibilità che qualcuno depositi le azioni ma poi non si presenti in assemblea. Intanto, è emerso dagli aggiornamenti odierni della Consob sulle partecipazioni rilevanti, Ubs e Norges bank hanno ridotto la loro quota sotto la soglia del 2%, scendendo rispettivamente all'1,5% e all'1,7%.

La forte affluenza potrebbe seriamente mettere a rischio la mozione presentata da Vivendi di allargare il cda da 13 a 17 membri, con l'ingresso di quattro suoi rappresentati, proposta osteggiata dai fondi e che ha già registrato il «no» di tutti i principali proxy advisor. Formalmente l'ordine del giorno non può più essere cambiato e quindi è da escludere la possibilità che il gruppo presieduto da Vincent Bollorè possa ritirare la propria mozione.

Se non è ancora chiaro se Xavier Niel parteciperà in qualche modo all'assemblea, dalle comunicazioni della Sec - diffuse ieri ma relative a un evento datato 28 novembre - sono emersi nuovi dettagli sulla posizione lunga del 15,2% costruita dal patron di Iliad attraverso strumenti derivati. L'investimento del magnate francese ha carattere «strategico», si legge nel filing, e Niel «ha discusso e si aspetta di continuare a discutere» delle strategie e delle prospettive del gruppo telefonico «con rappresentanti del management e del cda, altri azionisti e stakeholder». All'esito di queste discussioni, Niel potrebbe acquistare ulteriori azioni così come ridurre la sua quota. Niel non esclude, infine, di fare proposte a Telecom o ai suoi azionisti sulla composizione del board o su eventuali operazioni strategiche.