30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Politiche energetiche

Il futuro incerto del settore delle Rinnovabili italiano

Ad oggi «non sono ancora stati resi noti i contenuti delle convenzioni che i produttori dovranno stipulare con il GSE e i tempi di erogazione del nuovo incentivo». A lanciare l'allarme le associazioni di produttori di energia da fonti pulite, assoRinnovabili, Assoelettrica e Anpeb, che chiedono chiarezza sul nuovo meccanismo incentivante che sostituirà dal 1 gennaio i certificati verdi

ROMA - Ad oggi «non sono ancora stati resi noti i contenuti delle convenzioni che i produttori dovranno stipulare con il GSE e i tempi di erogazione del nuovo incentivo». A lanciare l'allarme le associazioni di produttori di energia da fonti rinnovabili, assoRinnovabili, Assoelettrica e Anpeb, che chiedono chiarezza sul nuovo meccanismo incentivante che sostituirà dal 1 gennaio i certificati verdi.

A RISCHIO LIQUIDITA' OPERATORI - AssoRinnovabili, Assoelettrica e Anpeb sottolineano che «un passaggio importante per l'intero settore si consuma in un quadro di forte incertezza» e hanno quindi sollecitato il MiSE, GSE e AEEGSI «affinché vengano rese note al più presto le condizioni e i termini di pagamento, scongiurando, tra l'altro, il concretizzarsi di un serio problema di liquidità per gli operatori. La situazione risulta ancora più critica per quelle fonti, come le bioenergie, che devono affrontare anche i costi di acquisto della materia prima».

SERVONO PAGAMENTI RAPIDI - Le Associazioni «ritengono fondamentale che le tempistiche di pagamento del nuovo incentivo siano quanto più vicine possibile alla produzione, così da assicurare ai produttori continuità nei flussi di cassa» e chiedono che venga confermata la possibilità di accedere allo strumento della cessione del credito, così come già previsto per le altre convenzioni con il GSE.

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