6 dicembre 2019
Aggiornato 16:30
In occasione della seconda giornata per l'education

Alternanza scuola-lavoro: il vademecum di Confindustria per le imprese

Le ore di formazione «on the job» sono salite ad almeno 400 negli istituti tecnici e professionali (almeno 200 nei licei) e il Miur ha da pochi giorni inviato ai presidi una circolare di 94 pagine per illustrare tutte le novità in vigore da settembre. E oggi tocca alle imprese.

ROMA - Confindustria lancia dieci proposte per migliorare i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Il vademecum, presentato in occasione della seconda giornata per l'education dell'associazione degli imprenditori svoltasi alla Luiss, è un manuale di istruzioni sulle novità introdotte dalla «buona scuola» varata dal Governo.

Ecco le proposte
- riconoscere incentivi e sgravi fiscali per le imprese che ospitano studenti in alternanza scuola-lavoro;
- inserire la formazione sulla sicurezza nei programmi scolastici di tutte le scuole secondarie superiori;
- inquadrare i progetti di alternanza scuola-lavoro nell'ambito della responsabilità sociale d'impresa, tenendo conto delle differenze tra piccola e grande impresa;
- prestare attenzione non solo alla fase di orientamento e di preparazione-progettazione del percorso di alternanza, ma anche alla sua realizzazione e alla restituzione dei risultati per dare significato all'esperienza, curando la motivazione degli studenti e responsabilizzando il tutor-referente della scuola;

E ancora
avviare una sperimentazione per individuare quali possano essere, a legislazione vigente, le tipologie di prova più adatte alla valutazione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro in sede di esame di Stato;
attribuire alle organizzazioni di rappresentanza delle imprese il ruolo di regia locale organizzativa per il coordinamento, la co-progettazione e la pianificazione dei percorsi di alternanza prevedendo contestualmente una sufficiente copertura finanziaria;
articolare la seconda prova dell'esame di maturità sulla base di una tematica generale definita a livello centrale lasciando alle singole scuole la redazione di dettaglio; inserire la partecipazione dello studente a un percorso di alternanza scuola-lavoro tra le motivazioni valide ai fini dell'integrazione del punteggio attribuibile dal consiglio di classe in sede di maturità nel rispetto del massimale di 20 punti complessivi;
prevedere per le attività di alternanza effettuate all'interno del normale percorso curriculare che la prestazione del medico sia pagata da fondi dello Stato e delle Regioni sul modello di quanto previsto dalla normativa sugli stage rispetto alla posizione Inail; infine, definire uno status dello studente in alternanza scuola-lavoro che lo distingua dal lavoratore.

Appendice di 200 buone pratiche
Il vademecum ha un'apprendice che riporta circa 200 buone pratiche di alternanza scuola-lavoro già sperimentate e realizzate da 74 associazioni territoriali di categoria e dal gruppo giovani Confindustria. Una rassegna non esaustiva, ma rappresentativa del ruolo del sistema confindustriale nel collegamento tra scuole e imprese.