11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
I sindacati chiedono di essere sentiti sulla riforma delle pensioni

Pensioni, Furlan: «Bisogna rivedere subito la legge Fornero»

Per la Cisl va bene una maggiore flessibilità in uscita, ma le eventuali penalizzazioni per chi decide di andare in pensione in anticipo devono essere congrue

ROMA (askanews) - Il segretario della Cisl, Anna Maria Furlan, invita il governo Renzi ad occuparsi con urgenza della riforma del sistema pensionistico italiano, che ha "la peggiore legge previdenziale d'Europa». All'invito del leader del sindacato fa da spalla l'appello del suo segretario confederale.

Furlan: Bisogna rivedere la Legge Fornero
La legge Fornero va rivista con urgenza e per questo il governo deve convocare velocemente i sindacati per avviare il confronto in materia pensionistica. A chiederlo è il leader della Cisl, Annamaria Furlan. «Da anni chiediamo - ha detto - che venga rivisitata la peggiore legge previdenziale d'Europa. Questa legge va rivista ma va fatto subito». Dunque «dopo mesi e mesi di annuncio, il governo - ha chiesto Furlan - deve convocare finalmente i sindacati perché si cambi davvero quella legge». Quanto alle eventuali penalizzazioni per chi decide di andare in pensione in anticipo, secondo Furlan «devono essere digeribili, compatibili e congrue, altrimenti nessuno le utilizzerà. Questo anche perché le pensioni degli italiani sono già molto basse».

Petriccioli: Sottoporremo le nostre proposte al governo
Alle parole di Anna Maria Furlan fanno eco quelle del suo segretario confederale. «Nelle prossime settimane avremo modo di illustrare alla commissione Lavoro della Camera le nostre proposte per ripristinare la flessibilità nell'accesso al pensionamento e ci aspettiamo che il Parlamento possa sottoporre al Governo soluzioni eque», ha preannunciato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, intervenendo nella discussione relativa alle ipotesi di soluzione per il pensionamento anticipato. «Il ripristino della flessibilità nell'accesso al pensionamento è una necessità ormai da tutti riconosciuta, non solo per fornire risposte ai lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale, ma anche per offrire ai giovani nuove opportunità di ingresso al mercato del lavoro", ha detto Petriccioli.

Occorre risolvere rapidamente il problema degli esodati
«Qualunque sia la soluzione che verrà individuata è necessario che i relativi oneri non vengano addossati esclusivamente sulle spalle dei lavoratori, perché la flessibilità non può compromettere l'adeguatezza dei trattamenti pensionistici. Ciò implica la nostra indisponibilità ad accogliere ipotesi di integrale ricalcolo della pensione col metodo contributivo ma anche una piena apertura a valutare qualunque proposta che rispetti parametri di equità e che consenta di rimettere nella disponibilità dei lavoratori le scelte relative al pensionamento. Occorre, inoltre, approvare rapidamente la settima salvaguardia per gli esodati, in modo da evitare ulteriori disagi e ritardi applicativi alle persone interessate, e creare, successivamente, le condizioni per risolvere in modo definitivo e strutturale un problema ormai annoso", ha concluso.