13 dicembre 2019
Aggiornato 11:31
Dopo i dati dell'Istat

Lavoro, Carfagna: «Il divario tra Nord e Sud desta molta preoccupazione»

Secondo la portavoce di Forza Italia alla camera dei deputati "diminuiscono i disoccupati ma aumentano gli scoraggiati", e alle sue parole fanno eco anche quelle di un'altra forzista, Renata Polverini.

ROMA (askanews) -  Dopo le pubblicazioni dei dati dell'Istat, che hanno rivisto al rialzo la crescita economica nazionale, il governo non ha nascosto la sua soddisfazione. Ma per Forza Italia si tratta solo di una pantomima che nasconde i reali problemi del paese.
 

Carfagna: Bisogna colmare il divario tra il Nord e il Sud del paese
«Nonostante il dato occupazionale del II trimestre 2015, diffuso oggi dall'Istat, registri un miglioramento anche nel Mezzogiorno, il divario tra il tasso di disoccupazione del Nord e quello del Sud resta altissimo e desta molta preoccupazione. Nel Mezzogiorno infatti i disoccupati sono il 20,2%, contro il 7,9% del Nord. E' per colmare questo gap che bisogna agire con risolutezza», ha dichiarato in una nota Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati. «Ad esempio - aggiunge - provando ad attuare per il Sud un piano di tassazione differenziata che permetta alle imprese esistenti di respirare e quindi incentivare il mercato del lavoro o a chi volesse investire, aprendo attività nella zona, di farlo senza la spada di Damocle di un fisco che strozza le aziende appena nate».

Polverini: I giovani continuano a cercare lavoro inutilmente
«Le continue dichiarazioni dai toni trionfalistici, ogni qualvolta l'Istat fotografa il mercato del lavoro in Italia, sono decisamente un insulto all'intelligenza degli italiani. Un triste pressappochismo molto pericoloso perché servirà ancora molto per cantare vittoria e per allinearci con altri paesi europei. Gli effetti del Jobs act sono infatti nulli: siamo in presenza di trasformazioni contrattuali e non di nuove assunzioni». Così, in una nota, la deputata di Forza Italia Renata Polverini, vice presidente della commissione lavoro. «E non è un caso - aggiunge - che gli stessi consiglieri di Renzi abbiano più di un dubbio su cosa fare nei prossimi mesi. Il tasso di disoccupazione continua ad essere elevato ed i giovani continuano a cercare inutilmente un lavoro. Speriamo che alla ripresa il governo comprenda la necessità, così come indicato da Forza Italia, di mettere in campo misure efficaci a cominciare da una riforma fiscale che intervenga sul costo del lavoro, dalla ripresa di un confronto sulla politica industriale e da una nuova politica infrastrutturale che contribuisca a rendere le nostre imprese più competitive».